Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il capogruppo
regionale dei Verdi, Sandro Bisonni, non manca di evidenziare l’impegno del
Presidente Ceriscioli, ma sottolinea come una delle Regioni più colpite dal
terremoto sia stata inascoltata dal Governo centrale, nonostante tutte le
proposte avanzate:
“L'assemblea del Senato approva la conversione in legge il
Decreto sul terremoto. Ma il risultato è alquanto deludente. Da un attento
esame del testo non emerge l’accelerazione della ricostruzione che tutti
auspicavano. Molte, troppe richieste sono state disattese!”.
E’ perentorio
il capogruppo regionale dei Verdi, Sandro Bisonni, che ricorda anche la sua
mozione, approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa lo scorso 28
novembre, dove sostanzialmente venivano recepite alcune indicazioni fornite
dalla Rete delle Professioni Tecniche, con l’obiettivo di ottimizzare la
ricostruzione degli edifici pubblici e privati nelle zone terremotate.
Partendo dal
fatto che per favorire la ricostruzione ‘è necessaria ed urgente una maggiore
semplificazione normativa’, la mozione impegnava il Presidente e la Giunta
regionale a farsi portavoce presso il Parlamento ed il Senato della Repubblica,
durante la fase di approvazione della conversione in legge del Decreto, affinché
fosse accolto il maggior numero di proposte elaborate dalla Rete delle
Professioni Tecniche, contenute anche in un documento sottoposto all’attenzione
della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici.
“Non possiamo
che dare atto al Presidente Luca Ceriscioli – sottolinea Bisonni – di essersi
impegnato affinché questa ed altre istanze andassero a fare parte integrante
della normativa. Il risultato finale ci dice che, purtroppo, le Marche ancora
una volta non sono state ascoltate dal Governo centrale.
La cosa è ancora più
grave se si pensa che la nostra Regione è tra quelle maggiormente colpite dagli
eventi sismici, con interi paesi dell’entroterra che sono letteralmente in
ginocchio. Altro che accelerazione nella ricostruzione! La nuova legge rischia
di incrementare la fase di stallo che, per innumerevoli problemi, ha
caratterizzato la fase post terremoto nelle Marche”.
E Bisonni si
concede anche un’ultima chiosa: “Il Premier Conte non torni, come ha fatto più
volte negli ultimi mesi ed in diverse circostanze, a presentarci il libro dei
sogni, se poi questo è il risultato”.

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