Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Con
il nuovo anno riprende al multiplex Giometti di Tolentino, in collaborazione
con Unitre, l’anno accademico con la rassegna cinematografica ‘La decima musa’,
con introduzione alla visione filmica del prof. Alberto Cingolani e il buffet
offerto da Cellulopoli, che propone quattro film di qualità ‘spettacolare’.
Giovedì
16 gennaio alle ore 21.15 il film vincitore di una ‘menzione speciale’ al
Festival di Cannes, ‘Il paradiso probabilmente’, diretto da Elia Suleiman, con
Gael Garcia Bernal e Ali Suliman, propone la storia di Es, che, fuggito dalla
Palestina alla ricerca di una patria alternativa o di una terra che lo accolga,
si renderà conto che il suo paese d’origine lo segue come un’ombra. La promessa
e la speranza di una nuova vita si trasformano rapidamente in una commedia
dell’assurdo, per quanto si allontani dal suo paese e visiti nuove città, da
Parigi a New York, c’è sempre qualcosa che gli ricorda casa.
Suleyman,
in maniera ironica, vorrebbe farci riflettere su un mondo ormai divenuto
surreale anche nella sua quotidianità e per farlo inanella una serie di sketch
che vorrebbe far sorridere.
Il
film è un racconto, tra il comico e l'assurdo, della ricerca e
dell'esplorazione dell'identità, della nazionalità e dell'appartenenza, che
pone una domanda fondamentale: dov'è il posto in cui ci possiamo sentire
davvero "a casa"?
Sarebbe
stato interessante prendere nota delle reazioni. Ciò che però risulta più
controproducente per la messa in scena del regista di Nazareth è che proprio le
rarissime sequenze che comportano dei dialoghi finiscano con l’essere
decisamente le più efficaci (una per tutte quella nel taxi newyorkese).

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