Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
I risultati delle attività di scavo in contrada Pace sono
stati illustrati nel corso del convegno ospitato al Castello della Rancia di
Tolentino dal titolo “Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni
per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia”.
Una gremita sala conferenze “Roberto Massi Gentiloni
Silverj” ha ascoltato in maniera attenta la presentazione svolta dai quattro
ragazzi che hanno condotto operativamente gli scavi archeologici. A dirigerli è
stata Alessandra d’Ulizia della Cooperativa ArcheoLab, con il supporto
indispensabile di personale specializzato dell’Università degli Studi di
Ferrara, dell'Università di Roma La Sapienza e dell'Università di Firenze:
Davide Visentin, Alessandro Potì e Arianna Cocilova.
L’eccellente stato di conservazione e la grande ricchezza
del sito in termini di materiale recuperato (diverse migliaia di manufatti
litici e scarti di lavorazione) ne fanno sicuramente uno dei ritrovamenti più
importanti e significativi a livello italiano ed europeo per la ricostruzione
dei modi di vita dei nostri antenati preistorici, oltre ad essere il primo sito
mesolitico scavato in maniera estensiva nelle Marche.
Lo spazio rinvenuto a Tolentino è diversificato, e può
essere suddiviso in tre diverse aree: l'area di scheggiatura, dove venivano
lavorate la pietra e la selce; il settore centrale, connesso alle attività
alimentari in cui sono stati trovati resti di pasto con frammenti di ossi e una
chiocciolaia dell'estensione di 7 metri quadrati tappazzata da diverse
centinaia di esemplari di conchiglie terrestri; infine l'area "capanna",
nella quale sono state rinvenute le tracce più consistenti di intervento umano
con la presenza di strutture abitative (tende) poggianti su due alberi di
grosse dimensioni rovesciati dal vento prima dell'arrivo degli antenati
mesolitici nella zona.
I lavori di scavo non hanno in alcun modo rallentato quelli
per il nuovo campus scolastico, come sottolineato dal sindaco di Tolentino
Giuseppe Pezzanesi; "I due percorsi sono proseguiti in parallelo, non
abbiamo perso neanche un giorno. Questa scoperta mi ha dato modo di cambiare il
mio orientamento su molte cose, regalandomi una
voglia di conoscere estrema. Il passato ci insegna molte cose e ci prepara al
presente e al futuro. La mia intenzione è quella di avere un museo specifico
nell'area del nuovo Campus. Si tratta di un'occasione di arricchimento unica
per tutta la comunità".
Il lavoro è stato svolto in sinergia tra il Comune di
Tolentino, la provincia di Macerata (rappresentata dal presidente Antonio
Pettinari) e la Soprintendenza (rappresentata da Maria Mazza). A dirigere scientificamente gli scavi sono stati Stefano
Finocchi e Paola Mazzieri della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e
Paesaggio delle Marche. Entrambi hanno sottolineato come quello di Tolentino sia
un unicum italiano. "Si tratta di un sito all'aperto frequentato per circa
un mese dagli antenati mesolitici e datato a 10 mila anni fa, quando ancora non
vi erano stanziamenti fissi" ha evidenziato Finocchi.
Paola Mazzieri, specialista in Archeologia Preistorica, ha
aggiunto: "Questo progetto sarà seguito da un'equipe di almeno 10 persone.
Il Mesolitico è uno dei periodi più affascinati della preistoria,
caratterizzato da temi molto attuali. Si tratta del periodo della fine delle
glaciazioni, contraddistinto da repentini cambiamenti climatici diffusi su
larghissima scala e da una crescita demografica rilevante con presenza di
migrazioni e spostamento delle popolazioni. Tematiche simili a quelle che
affrontiamo oggi".

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