Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
La
rassegna ‘La Decima Musa’, con introduzione alla visione filmica del prof.
Alberto Cingolani e il buffet offerto da Cellulopoli, al multiplex di Tolentino
si chiude, giovedì 30 gennaio alle ore 21.15, con il film da non perdere
‘Ritratto della giovane in fiamme’, diretto da Cèline Sciamma con Valeria
Golino, premiato al Festival di Cannes e vinto un premio ai European Film
Awards.
Marianne,
una pittrice, riceve l'incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise,
una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e
quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter
comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sé.
Céline
Sciamma al suo quarto lungometraggio continua la sua ricerca sull’identità
sessuale tema nei confronti del quale ha mostrato un’ottima capacità d’indagine
in fase di sceneggiatura nonché nel trasferimento sullo schermo.
In
questa occasione lascia però il presente per rivolgersi al passato. Un passato
che di lì a meno di un ventennio vedrà il fuoco della Rivoluzione che cambierà
tutto ma non spazzerà via il pregiudizio e le costrizioni.
A
Cannes così ha raccontato la regista: “Nei miei film precedenti ho raccontato
di vicende che accadono ai giorni nostri. In Ritratto della giovane in fiamme
ho scelto invece di mettere in scena una storia che ha luogo nel XVIII secolo:
ambientare un film nel passato, non significa però raccontare una storia
vecchia o non ancorata all'attualità.
Parlo
semmai di vicende poco note, legate alle artiste donne e alle donne in
generale. Sapevo poco delle artiste di quel periodo, conoscevo l'esistenza di
figure come Elisabeth Vigée Le Brun, Artemisia Gentileschi o Angelica Kauffman,
ma le poche informazioni a disposizione non mi avevano mai fatto rendere conto
di come nella seconda metà del Settecento vi fosse una massiccia presenza di
donne nel mondo dell’arte.
Le
pittrici, in particolare, furono numerose e i loro nomi ebbero anche un certo
peso, grazie alla moda dei ritratti. Le opere di molte di loro sono esposte nei
principali musei del mondo, anche se i libri di storia dell'arte difficilmente
ne parlano. Il silenzio che è calato sul loro lavoro è indice di come furono
spesso costrette a vivere nell'ombra.
Anticipatrici dei tempi, furono donne
curiose, intelligenti e desiderose di amare. I loro desideri non sempre vennero
ben accolti da un mondo che proibì qualsiasi loro slancio. Nel mio piccolo, con
il mio film, volevo solo restituire onore al loro comportamento, umorismo e
voglia di vivere libere”.

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