Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Una mozione di
Sandro Bisonni, capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale, in cui ha chiesto
al Presidente regionale di fornire indicazioni urgenti agli uffici dell’Asur,
affinché sia garantita nelle ore diurne l’attività H12 del Punto di primo
intervento di Tolentino, tramite l’impiego di personale medico da utilizzare
esclusivamente per questa funzione.
Dopo aver
fornito un’attenta disamina dell’attuale normativa vigente, lo stesso Bisonni
fa notare che “durante le ore diurne il personale attualmente presente al PPI
di Tolentino non svolge un’attività esclusiva, ma è normalmente impegnato nelle
attività ambulatoriali o di reparto e solo su chiamata, lasciando il proprio
lavoro, va a coprire le altre esigenze. E’ frequente che nello stesso Punto di
primo intervento sia operativo un solo infermiere”. Da considerare, infatti,
che nelle ore diurne non è presente il medico della continuità assistenziale e
che quello del 118 è spesso chiamato a coprire le emergenze del territorio.
Nella mozione
il consigliere dei Verdi non manca di evidenziare il disagio del cittadino che
recandosi al PPI trova un solo infermiere ad accoglierlo: “Tutto questo è in
contrasto con il diritto alla salute riconosciuto dalla nostra Costituzione ed
è lesivo dell’immagine del sistema sanitario regionale, mi auguro che la Giunta
sia sensibile a questa problematica e la intenda risolvere al più presto”.
Inoltre con un’altra
interrogazione il consigliere regionale Bisonni chiede alla Regione di non
commettere gli errori precedenti nel riguarda alla caccia: “A fine gennaio
andrà in approvazione il Piano faunistico-venatorio regionale che già da una
prima analisi ci appare in contrasto e in violazione ad alcune norme statali su
diversi aspetti primo fra tutti la mancata individuazione dei valichi montani
interessati dalle rotte migratorie; il governo della Regione prima di
imbarcarsi nell'ennesima avventura, che potrebbe finire con la solita
figuraccia dovuta a nuove sentenze del TAR od a nuove ordinanze del Consiglio
di Stato, farebbe bene a riflettere molto bene perché certe forzature non sono
tollerabili”.
Secondo il
capogruppo regionale dei Verdi: “Ma al di là di quanto disposto dalle norme
appare più che evidente che cacciare nei siti Rete Natura 2000 sia un errore
anacronistico e miope rispetto alle esigenze di tutela della fauna marchigiana
che vive e si riproduce valorizzando le nostre splendide terre. I siti Rete
Natura 2000 sono siti particolarmente delicati e con specifiche caratteristiche
animali e vegetali da tutelare e proteggere.
Risulta pertanto chiaro che in
passato è stato commesso un errore nel permettere e nel regolamentare la caccia
in tali zone delle Marche, com'è altrettanto chiaro che continuare ad insistere
con una programmazione dell'attività venatoria al limite della legittimità e a
volte anche fuori da essa sia ingiustificato e scandaloso allo stesso tempo”.

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