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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Ipsia "Frau" riscopre don Milani


“Il messaggio che vogliamo dare con grande forza è il valore assoluto della formazione professionale. Quando si parla di nuovo rinascimento parliamo anche di questo: nel Rinascimento la scuola per eccellenza era la bottega dove l’allievo riceveva una formazione completa, imparando ad operare concretamente, ma anche a pensare, ideare, innovare, aprire nuove strade. La dicotomia tra intellettualità e manualità oggi va definitivamente superata di fronte alla complessità di una società in cui saper, sapere fare e sapere essere sono in funzione l’uno dell’altro”. 

È con queste parole che la dirigente dell’IPSIA “Renzo Frau” di Sarnano, Ida Cimmino, ha espresso il senso del convegno "Scuola, lavoro, futuro - un dialogo intorno a Don Lorenzo Milani", organizzato dal team dell’Orientamento dell’Istituto (i docenti Silvio Catalini, Gabriella Staffolani, Oriana Salvucci), in collaborazione con i Comuni di Sarnano, San Ginesio e Tolentino, nella sede del Poltrona Frau Museum. Un appuntamento per riflettere, in particolare, sul valore della formazione professionale nel rilancio del territorio e per fare in modo che le famiglie e le imprese guardino a queste realtà con fiducia.

“Scuola, lavoro, futuro sono tre parole potentissime - ha commentato Carla Sagretti dell’Ufficio scolastico regionale - Queste descrivono il solco profondo di responsabilità che la scuola ha nei confronti dei giovani, la solida alleanza che deve esserci tra scuola e imprese, il lavoro come scelta e non come passiva accettazione e, infine, i concetti di etica, senso del dovere e educazione. Il futuro, diceva Malcom X, appartiene a chi si prepara ad affrontarlo. L’istruzione professionale può svolgere un ruolo importantissimo per la ripresa di questo territorio, e questo lo devono capire tutti, le famiglie e le imprese”.


“Gli Istituti Professionali - ha continuato la Cimmino -  assolvono una funzione sociale fondamentale  arginando la dispersione scolastica e mantenendo all’interno dei percorsi di istruzione e formazione tutti gli studenti, per condurli  a maturare una formazione adeguata. Immettere nella società ragazzi senza formazione è come pretendere di far volare passerotti senza ali, diceva Don Milani. Oggi più che mai la società non può permetterselo. 

Le famiglie dovrebbero dare maggior fiducia alla formazione professionale: iscrivere un figlio all’Istituto professionale non significa privarlo della cultura, ma dargli un’opportunità in più: quella di inserirsi nel mondo del lavoro e non abbandonare il  proprio territorio ed è questa la scommessa più grande delle aree interne che non possono e non devono restare marginali; l’identità italiana si gioca sugli Appennini”.

Molte le considerazioni intorno al Priore di Barbiana come grande illuminato educatore, grazie ai ricordi e ai messaggi incisivi di Paolo Landi, nato a Vicchio di Mugello (FI) nel ‘48 e figlio di contadini, cresciuto nella scuola di Don Milani. Landi ha ricoperto cariche di rilievo nel sindacato CISL, fondato l’associazione di consumatori Adiconsum e poi la Fondazione per il consumo sostenibile, ha collaborato al Comitato etico Coop Nordest ed è membro della fondazione Don Lorenzo Milani.

Del prete di Barbiana sono le riflessioni sul male della scuola identificato nell’ingiustizia sociale del  “fare misure uguali far diseguali”, o sulla virtù come responsabilità e non come obbedienza, riferendosi al fatto che una legge è giusta se è a supporto dei deboli, “altrimenti è sbagliata e bisogna impegnarsi, e rischiare, per cambiarla”. “Barbiana è conosciuta per gli scritti, ma gli scritti sono la metà di quello che era don Milani, un uomo d’azione - ha spiegato Landi -  La scuola di Barbiana era 12 ore al giorno 365 giorni l’anno, e il peccato più grave era perdere tempo. La cosa più importante era imparare a ragionare con la propria testa, sviluppare lo spirito critico e imparare una lingua straniera. Solo con l’italiano non si va da nessuna parte, ma con le lingue straniere il nostro mondo non ha più confini”.

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