Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
"A mio giudizio
esistono i film prima La Dolce Vita e i film dopo La Dolce Vita: ha rotto
l'unità delle regole della narrazione grazie alla sua audacia, ha mostrato che
sullo schermo si poteva essere onesti. Non si era mai vista un'opera di tale
intensità morale, intelligenza, maturità. Ha cambiato la storia”.
È noto l’amore di
Martin Scorsese per le opere di Federico Fellini. Ma il regista americano si
spinge oltre, arrivando a definire La Dolce Vita come uno spartiacque del
cinema di tutti i tempi. Un sentimento condiviso da gran parte della critica.
Un sentire talmente forte che il Festival del Contemporaneo ha deciso di ergere
la pellicola a suo elemento per fondare nuovi ragionamenti nel 2020.
Oggi, lunedì 20
gennaio, il mondo si ferma per celebrare Federico Fellini, ricordandolo ad un
secolo della sua nascita (era il 1920). Popsophia si è unita a questa lunga
carrellata di eventi, tributandogli già una mostra a Tolentino, con
l’esposizione che si è tenuta nel novembre scorso durante Biumor. Ma il ricordo
di questo protagonista della cultura planetaria non terminerà qui.
Sta per partire infatti
un percorso che ci porterà ad affrontare il rapporto tra Fellini e le Marche.
Regione “che più di tante altre merita la definizione di regione italica -
parole dello stesso Fellini. Sembra che si sia conservato qualcosa che nelle
altre si è perduto o si sta perdendo”.
Questi spunti
permetteranno di riflettere sulla partecipazione delle Marche “alla metafora
visionaria dell’arte cinematografica felliniana - ha ricordato la direttrice
Lucrezia Ercoli -, come sintesi assoluta di realismo e creatività”. E La Dolce
Vita, di cui quest’anno ricorrono i sessanta anni, sarà lo spunto e filo per
un’indagine approfondita.
“Per consentire al pubblico dei nostri giorni di fare
i conti con quel complesso fenomeno culturale della poetica di Federico
Fellini, che ancora oggi incarna il grande enigma del desiderio nel
contemporaneo”, ha continuato Lucrezia Ercoli.
Il 1920 ha visto la nascita
pure di un altro grande del cinema italiano, Alberto Sordi. Attore poliedrico e
amatissimo, ha interpretato proprio Lo
sceicco bianco di Fellini, e vestito i panni del “vitellone” per antonomasia.
Operazioni che hanno legato i due ad una profonda amicizia.
Sordi, nella sua lunga
carriera, ha raccontato un caleidoscopio di vizi e virtù dell’Italia che
cambiava. Luci e ombre di una nazione che vedeva scorrere sul grande schermo
un’esistenza sognata e desiderata. Che dal boom economico traeva spensieratezza,
alimentando i suoi miti.
Popsophia terrà
quest’anno, quindi, una ricca serie di mostre ed esposizioni sull’Arci-italiano
alla Alberto Sordi. Raccontando tutta la pop-filosofia che si cela dietro la
celebrazione della Dolce Vita-miraggio di un’epoca ormai passata, ma che resta
pietra miliare della nostra cultura e società.

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