Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Continuano gli
appuntamenti al Teatro Vaccaj di Tolentino. Venerdì 24 gennaio, alle 21.15,
sarà la volta di un fuori abbonamento: Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. Saverio
Marconi torna sul palcoscenico del Teatro Vaccaj come attore per raccontare,
con una narrazione intima ed emozionante, l’amicizia tra “Momo” e Monsieur
Ibrahim.
“Un vicenda
che parla del senso della vita, del rispetto per gli altri e che, se si vuole,
si può cambiare il mondo. Per essere felici basta sorridere.” - questo secondo
Saverio Marconi l’insegnamento dello spettacolo.
Gabriela
Eleonori e Saverio Marconi, dopo il grande successo di Variazioni Enigmatiche,
tornano a confrontarsi con un testo di Schmitt, e questa volta lo fanno con una
narrazione intima, che parla agli spettatori guardandoli negli occhi mentre si
compie l’affascinante rito tradizionale del tè turco: un procedimento lento, un
sapore antico e familiare, durante il quale si snoda, emozionante, la storia.
Monsieur
Ibrahim e i fiori del Corano è la storia di un’infanzia, “l’infanzia che
bisogna lasciare” o quella “da cui bisogna guarire”, di un’emancipazione, del
superamento delle difficoltà attraverso un percorso di scoperta, di conoscenza
di sé e di culture differenti.
È anche la
storia dell’incontro tra un tredicenne ebreo e Monsieur Ibrahim - un vecchio musulmano
che viene dal Corno d’Oro, proprietario di una drogheria.
Mondi (o
sottomondi) che si incontrano, coabitano, in un invito al rispetto delle
identità altrui e alla ricerca delle radici comuni “oltre le barriere delle
lingue, delle nascite, delle fedi” [G. Fofi, Postfazione]. Una religione fatta
di saggezza, lentezza, amore per il bello e per la vita, tolleranza: i «fiori»
del testamento spirituale di Monsieur Ibrahim.

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