Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Mercoledì 15
gennaio alle ore 16.30 al Poltrona Frau Museum di Tolentino si svolgerà il
convegno promosso dall’IPSIA Renzo Frau di Sarnano sul tema ‘Scuola, Lavoro,
Futuro. Il ruolo dell'Istruzione Professionale nel rilancio del territorio’.
L'originale
iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Poltrona Frau Museum e
con la Gi Group, con il patrocinio dei Comuni di Tolentino, Sarnano e San
Ginesio. Lo scopo della manifestazione è quello di attivare un primo step di
confronto tra famiglie, scuola e realtà produttive, per creare sinergie
virtuose che consentano ai giovani di immaginare e progettare un futuro
possibile nel loro territorio, maturando anche una visione autoimprenditoriale.
Al Convegno
saranno presenti Valeria Milani Comparetti, nipote di don Lorenzo Milani e
Paolo Landi, autore del libro ‘La Repubblica di Barbiana’. Il confronto con la
Scuola di don Lorenzo Milani, così come dice la Dirigente Scolastica, Ida
Cimmino, “sarà un’occasione di riflessione sul ruolo dell’istruzione e
dell’educazione come chiavi di volta del cambiamento sociale che ci attende e
che pretende un serio impegno collettivo: per dirla con le parole di Don Milani
solo rimboccandosi le maniche si può cambiare la scuola, il lavoro, la società
perché la leva delle leve è influire sugli altri con la parola e con
l’esempio”.
E
sull'importanza della parola e della testimonianza è fondato l'intervento di
Valeria Milani Comparetti, nipote del priore di Barbiana e autrice di un volume
titolato ‘Don Milani e suo padre. Carezzarsi con le parole’. L'opera tende a
riscoprire, attraverso documenti e testimonianze, Lorenzo Milani giovane
ragazzo della buona borghesia milanese nato da madre ebrea e padre agnostico
che coltiva profondi interessi spirituali vicini alle speculazioni
teologiche cristiane.
Un libro,
quindi, che mette in luce non solo l'eredità spirituale matrilineare, ma anche
e soprattutto il fervido e vivo rapporto con un padre che abitava gli studi
teologici e filosofici. Il libro è la chiave che ci fa entrare nel rapporto di
affetti fra padre, madre e figli, un mondo in cui è importante la parola come
elemento di amore, il confronto attivo
come elemento di crescita e di rispetto, e l'elaborazione collettiva che poi
diverrà scrittura collettiva alla Scuola di Barbiana.
Ha invece, una
diversa valenza, la testimonianza di Paolo Landi e la presentazione del suo
ultimo libro, ‘La Repubblica di Barbiana’. Paolo Landi è nato a Vicchio di
Mugello(FI) nel 1948. Figlio di contadini, dopo la scuola elementare e di
avviamento al lavoro arriva a Barbiana e segue la scuola di Don Milani. Parte
per Inghilterra e Francia.Nel corso degli anni ricopre cariche di rilievo nel
sindacato CISL, fonda l’associazione di consumatori ADICONSUM e poi la
Fondazione per il consumo sostenibile, ha collaborato al Comitato etico Coop
Nordest.
Membro della
fondazione ‘Don Lorenzo Milani’ partecipa a conferenze e incontri organizzati
dalle scuole. Il suo ultimo libro, La Repubblica di Barbiana, è la
testimonianza incarnata di un allievo di Don Milani, è la parola viva di quel
Paolo che non poteva studiare perchè la famiglia non aveva mezzi , è lui
l'erede dei messaggi intramontabili del priore di Barbiana che possiamo
racchiudere in un binomio: la parola che
fa eguali, che fa sovrani, che apre al divino, e la coerenza, l'impegno,
e la testimonianza che rendono credibili.

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