Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Anche nella diocesi di Macerata si è
celebrata la settimana per l’unità dei cristiani, che si è conclusa
venerdì 24 gennaio con la celebrazione nella chiesa di santa Maria della
Pietà a Macerata, data in comodato d’uso gratuito agli Anglicani, con
il vescovo della diocesi, mons. Nazareno Marconi, ed il coordinatore
cittadino della Chiesa anglicana, mister Ogo Nwoka.
In apertura il direttore dell’ufficio diocesano per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso, prof. Paolo Matcovich, ha spiegato il motivo della scelta della chiesa, situata in via dei Velini: “Il forte sisma prima e l’attuale situazione post-terremoto per molti aspetti irrisolta hanno creato, sul territorio della nostra Diocesi, reali difficoltà circa l’ ‘esodo’ fuori diocesi di molti cristiani delle altre Confessioni e circa i luoghi di incontro per una fraternità spirituale, pastorale e solidale tra le diverse Chiese e Comunità Cristiane, con le quali da anni si era intrapreso un sincero e concreto cammino ecumenico. Questo percorso intercristiano ha, nel tempo, sicuramente ‘arricchito’ e consolidato le nostre diverse tradizioni e sensibilità nell’essere e agire in Cristo Gesù, nostro unico e comune Signore”.
Il tema della Settimana per l’unità dei cristiani era tratto dagli Atti degli Apostoli, ‘Ci trattarono con gentilezza’, come è stato spiegato nell’introduzione della chiesa maltese: “L’ospitalità è una virtù altamente necessaria nella ricerca dell’unità tra cristiani. E’ una condotta che ci spinge ad una maggiore generosità verso coloro che sono nel bisogno.
La nostra stessa unità di cristiani sarà svelata non soltanto attraverso l’ospitalità degli uni verso gli altri, pur importante, ma anche mediante l’incontro amorevole con coloro che non condividono la nostra lingua, la nostra cultura e la nostra fede”.
Anche il vescovo diocesano ed il coordinatore della Chiesa anglicana hanno sottolineato l’ospitalità dei maltesi ai naufraghi: La fiducia di Paolo si dimostra fondata e alla fine tutti i passeggeri si salvano e, una volta approdati a Malta, sperimentano l’ospitalità degli abitanti dell’isola, la loro gentilezza e umanità.
Ed hanno concluso con un invito all’unità: più si guarda al di là degli interessi di parte e si supera i retaggi del passato nel desiderio di avanzare verso l’approdo comune, più sarà spontaneo condividere i doni offerti dallo Spirito Santo.
(Foto: Stefano Della Ceca)
In apertura il direttore dell’ufficio diocesano per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso, prof. Paolo Matcovich, ha spiegato il motivo della scelta della chiesa, situata in via dei Velini: “Il forte sisma prima e l’attuale situazione post-terremoto per molti aspetti irrisolta hanno creato, sul territorio della nostra Diocesi, reali difficoltà circa l’ ‘esodo’ fuori diocesi di molti cristiani delle altre Confessioni e circa i luoghi di incontro per una fraternità spirituale, pastorale e solidale tra le diverse Chiese e Comunità Cristiane, con le quali da anni si era intrapreso un sincero e concreto cammino ecumenico. Questo percorso intercristiano ha, nel tempo, sicuramente ‘arricchito’ e consolidato le nostre diverse tradizioni e sensibilità nell’essere e agire in Cristo Gesù, nostro unico e comune Signore”.
Il tema della Settimana per l’unità dei cristiani era tratto dagli Atti degli Apostoli, ‘Ci trattarono con gentilezza’, come è stato spiegato nell’introduzione della chiesa maltese: “L’ospitalità è una virtù altamente necessaria nella ricerca dell’unità tra cristiani. E’ una condotta che ci spinge ad una maggiore generosità verso coloro che sono nel bisogno.
La nostra stessa unità di cristiani sarà svelata non soltanto attraverso l’ospitalità degli uni verso gli altri, pur importante, ma anche mediante l’incontro amorevole con coloro che non condividono la nostra lingua, la nostra cultura e la nostra fede”.
Anche il vescovo diocesano ed il coordinatore della Chiesa anglicana hanno sottolineato l’ospitalità dei maltesi ai naufraghi: La fiducia di Paolo si dimostra fondata e alla fine tutti i passeggeri si salvano e, una volta approdati a Malta, sperimentano l’ospitalità degli abitanti dell’isola, la loro gentilezza e umanità.
Ed hanno concluso con un invito all’unità: più si guarda al di là degli interessi di parte e si supera i retaggi del passato nel desiderio di avanzare verso l’approdo comune, più sarà spontaneo condividere i doni offerti dallo Spirito Santo.
(Foto: Stefano Della Ceca)


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