Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
‘Un altro eroe della resistenza
tolentinate ci ha lasciato’: con queste parole Lanfranco Minnozzi, presidente
dell’Anpi di Tolentino, ricorda Enzo Angeli, classe 1928, morto in Svezia. Era appena quindicenne quando, l’8 settembre
del 1943, si aggregò al primo gruppo partigiano di Pacifico Nerpiti. Nato in
una famiglia antifascista, dovette abbandonare la casa di corso Garibaldi a
seguito dell’irruzione dei fascisti che gettarono tutti i loro mobili dalla
finestra, nella piazzetta sul retro della concattedrale di San Catervo, per poi
dar loro fuoco.
Il fratello Luigi fu il vice comandante del
gruppo ‘201 Volante’, ha partecipato alle numerose azioni di guerra nel nostro
territorio, fino al 30 giugno 1944 quando Tolentino fu liberata. Memorabile la
foto del giorno della Liberazione, in cui appare sorridente assieme ai suoi
compagni in festa. Non soddisfatto, si arruolò nell’87° Reggimento Fanteria
Friuli, il quale liberò Bologna il 21 aprile e proseguì poi fino ai confini
italiani quando, il 16 agosto del 1945, fu congedato.
Si salvò dalla strage di
Montalto del 22 marzo del ’44 solo grazie ad un incidente di qualche giorno
prima. Ricevette molte onorificenze, da ultimo quella del ministro della Difesa
Roberta Pinotti, qualche anno fa, che gli venne consegnata dal Consolato a
Stoccolma. Dalle mani del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro
ricevette anche la pergamena che lo nominava cittadino onorario di Tolentino.
Dopo la fine della seconda guerra, si trasferì all’estero, ma ogni anno
ritornava dalla Svezia per partecipare alle cerimonie di Montalto e per
incontrare i compagni di lotta. Su sua volontà la salma ritornerà a Tolentino e
sarà seppellita all’interno del Famedio, in una data ancora da definire. Il
direttivo e gli iscritti dell’Anpi si stringono al dolore della famiglia,
ricordando l’affetto che egli provava per la sua città.
Anche il sindaco della città, Giuseppe
Pezzanesi, ha inviato un messaggio di cordoglio a nome suo personale,
dell’Amministrazione comunale e della Città: “La nostra Comunità perde un altro
dei suoi figli migliori. Dopo Ragaini è purtroppo venuto a mancare anche Enzo
Angeli. Patriota, Partigiano e Cittadino onorario, in tutti questi anni, non ha
mai fatto mancare i suoi ricordi.
Grazie a lui è stata mantenuta la memoria dei
tragici fatti di Montalto e abbiamo potuto tramandare alle giovani generazioni
l’importanza della lotta partigiana in nome della Democrazia, della Libertà e
della Pace. Purtroppo non ho avuto modo di stringere con lui quei solidi
rapporti di fraterna amicizia che avevo con Ragaini, perché non abbiamo avuto
molte occasioni per incontrarci.
Enzo Angeli è stata una persona dalla profonda
umanità, dal sorriso rassicurante che ha vissuto la storia da protagonista,
seppur giovanissimo, insieme alla sua famiglia, ha combattuto per noi, come ci
ricordano le due Medaglie d’argento al Valor Civile e Militare che fregiano il
nostro Gonfalone”.

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