Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il Teatroclub Amedeo Gubinelli di San
Severino Marche presenta il 15 febbraio 2020 nel teatro ‘Don Bosco’ di
Tolentino, alle ore 21.15, la commedia dialettale in tre atti ‘Patre pe’ procura’
di Amedeo Gubinelli per la regia di Alberto Pellegrino, scene costumi di
Roberto Cetriolo ed interpretato da Fabio Sparvoli, Silvana Piantoni, Cesare
Bordo, Paola Egidi, Anna Maria Bellomarì, Franca Sparvoli, Enrica Tomassetti,
Luca Zaganelli.
Il regista, Alberto Pellegrino,
sottolinea la grandezza di questo testo teatrale, un ‘unicum’ del teatro
dialettale maceratese: “Questo lavoro del commediografo Amedeo Gubinelli
(1925-1991) deve essere considerato uno dei capolavori del teatro dialettale
marchigiano che ha conseguito molti premi a livello regionale e provinciale,
tanto che il Teatroclub lo tiene in scena ininterrottamente dal 1993 con oltre
duecento repliche rappresentate in molte città marchigiane e anche fuori dalla
nostra regione”.
La vicenda ruota intorno alla figura di
un parroco, della sua domestica e del sacrestano, la cui vita viene sconvolta
quando si ritrova in chiesa una bambina abbandonata che il sacerdote decide di
tenere con sé, andando contro le regole della morale bigotta e del costume
conservatore. Le cose si complicheranno ancora di più quando entreranno in
gioco la nonna e la vera madre della bambina.
Ma alla fine il sacerdote troverà
la forza di superare pettegolezzi e opposizioni, i controlli delle autorità
ecclesiastiche e vincerà la sua battaglia tenendo con lui la bambina con
l’aiuto dell’arcigna domestica convertitasi al ruolo di materna collaboratrice.
Si tratta di una commedia divertente e piena di umanità, che alterna momenti di
autentica comicità con altri di riflessione sulla vita e sulla società con le
sue contraddizioni fare di piccole ‘cattiverie’ ma anche di gesti di comprensione
e di amore.

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