Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il capogruppo dei Verdi ha presentato una interrogazione per avere conferma da parte della Regione che un tracciato diverso è finanziabile senza problemi
Le bugie hanno
le gambe corte, recita un detto, e per evitare che si scateni una sterile
polemica tra tifoserie e sopratutto fare chiarezza, l'ing. Sandro Bisonni
consigliere regionale dei Verdi ha presentato una interrogazione in merito al
raddoppio della Tolentino – San Severino Marche.
Dopo
un'analisi piuttosto dettagliata dei fatti, Bisonni chiede alla Giunta se le
somme assegnate per la realizzazione dell'opera possano o meno essere destinate
ad un tracciato alternativo a quello attualmente approvato.
“In questo
modo – afferma Bisonni – avremo o meno certezza del fatto che un tracciato
alternativo non solo è possibile ma anche finanziabile senza rischio alcuno e
senza perdite di tempo.”
Bisonni,
nell'interrogazione pone altre domande per sapere quali siano le valutazioni
della Regione sulla questione.
“Come ho
denunciato per primo - prosegue Bisonni – dobbiamo evitare che l'opera subisca
ritardi o che peggio diventi la solita incompiuta. Per scongiurare questo
occorre partire con il piede giusto evitando l'attuale tracciato che, come ho
già avuto modo di dire in più occasioni, rischia di fermarsi al primo metro di
tunnel. Esistono varie soluzioni tutte meno impattanti e problematiche, più
funzionali ed economiche e che ci darebbero la tranquillità di una più rapida
esecuzione.”
Infine Bisonni
chiede alla Giunta quali opere potrebbero essere finanziate con le eventuali
economie realizzate grazie ad un tracciato meno costoso.
“Chi
amministra soldi pubblici – conclude Bisonni – deve sempre fare scelte con la
massima oculatezza. Sono convinto che i 10 milioni con i quali la Regione
Marche finanzia l'opera possano essere risparmiati e impiegati per altre
infrastrutture importanti. Oltre al ponte dell'addolorata a Tolentino, già
previsto, si potrebbe ad esempio realizzare il ponte dell'intagliata a San
Severino Marche e finanziare almeno un edificio pubblico danneggiato dal
terremoto, oppure spostare queste somme investendole in sanità. Chi non vuole
questo per realizzare un'opera a rischio incompiuta, impattante e costosissima,
lo dovrebbe quanto meno giustificare dettagliatamente”.

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