Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...
Nell'ordinanza
con cui il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha disposto la
chiusura di scuole e musei nonché la sospensione di tutte le manifestazioni
pubbliche sino alla mezzanotte di sabato 29 febbraio, è stato diramato anche
l'aggiornamento sui casi positivi da Coronavirus nel territorio marchigiano.
Il primo caso
accertato risale al 25 febbraio, nella Provincia di Pesaro-Urbino ed è l'unico
confermato dall'Istituto Superiore di Sanità. Il 26 febbraio si sono si sono
verificati altri 2 casi positivi da malattia infettiva COVID-19, sempre nella
Provincia di Pesaro-Urbino, in attesa di conferma.
Nella giornata di oggi (27
febbraio) si registrano altri tre casi, sempre in attesa di conferma
dall'Istituto Superiore di Sanità. Dei 6 pazienti
positivi, due risultano ricoverati in Rianimazione. Inoltre, sono state messe
in isolamento domiciliare fiduciario ben 94 persone di cui 34 sintomatici
distribuiti nelle Provincie come di seguito: 41 nella Provincia di
Pesaro-Urbino, 20 nella Provincia di Ancona, 17 nella Provincia di Macerata, 5
nella Provincia di Fermo ed 11 nella Provincia di Ascoli Piceno.
Si ritiene che
i coronavirus causino una percentuale significativa di tutti i raffreddori
comuni negli adulti e nei bambini. I sintomi che si riscontrano più
frequentemente sono febbre e adenoidite acuta con maggior incidenza durante l’inverno
e l’inizio della primavera.
In molti casi i coronavirus possono causare
polmonite, polmonite virale diretta o polmonite batterica secondaria; inoltre
possono portare anche allo sviluppo di bronchite, bronchite virale diretta o
bronchite batterica secondari.
Le riviste
scientifiche Science e Nature hanno raccolto i pareri di virologi ed epidemiologi,
molti dei quali parlano di una nuova fase dell’epidemia in cui difficilmente
potremo evitare una diffusione su larga scala: “Tutti probabilmente no, ma se,
come stiamo vedendo, la diffusione del virus non si estinguerà a livello
mondiale, Sars-CoV-2 potrà diventare endemico, cioé circolerà nella popolazione
e dovremo farci i conti ad ogni stagione, come succede con l’influenza e i
raffreddori. E’ difficile credere che un virus così contagioso possa sparire da
solo”, prevede Pierluigi Lopalco, professore di Igiene all’Università di Pisa.
Covid-19, è bene ricordare che a livello internazionale, nell’80-90% dei casi
si manifesta con sintomi lievi, simili all’influenza; nel 15% dei casi è
richiesta un’ospedalizzazione mentre tra 4-5% dei casi è indispensabile la
terapia intensiva.
Tuttavia dagli ultimi dati diffusi dalla Regione Lombardia
emerge un rapido incremento delle ospedalizzazioni e di situazioni
particolarmente gravi. Quel che preoccupa è piuttosto che la popolazione
italiana, a differenza di quella cinese, ha un’età media più elevata: ci sono
molti anziani, più suscettibili alla nuova malattia.

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