Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Esprime plauso
il capogruppo regionale dei Verdi, Sandro Bisonni, per la decisione di non
realizzare l’inceneritore a Tolentino, assunta nel corso della Conferenza dei
servizi presso la Provincia di Macerata:
“Una scelta
importante che abbiamo auspicato fin dall’inizio per la tutela
del territorio. La nostra battaglia ha trovato un sostegno determinante anche
con l’approvazione della mia proposta di legge che fissa criteri molto
stringenti per l’ubicazione degli impianti d’incenerimento dei rifiuti e del
Css. L’auspicio è quello che le Marche non debbano mai ospitare strutture di
questo tipo”.
Ma se da una
parte viene salutata con soddisfazione la decisione di non realizzare
l’inceneritore dei fanghi, dall’altra Bisonni si dice 'sgomento' per la notizia
relativa al fatto che l’amministrazione tolentinate guidata dal sindaco
Pezzanesi voglia realizzare un forno crematorio presso il cimitero cittadino.
In questo genere di impianti vengono inceneriti cadaveri e bare:
“In tutte le
Marche – evidenzia Bisonni – ci sono tre impianti, quello di Ascoli Piceno fu
chiuso nel 2013 per motivi precauzionali, è stato riaperto solo recentemente.
In Italia numerosi impianti sono continuamente chiusi per l’emissione di
diossine ed altre sostanze nocive. E così mentre in tutto il Paese contro
questi impianti si innalzano muri da parte di Amministrazioni competenti e da
comitati cittadini che ne intuiscono la potenziale pericolosità, a Tolentino la
Giunta Pezzanesi delibera l’avvio di procedure per una struttura che di certo
produrrà preoccupanti pressioni ambientali con ricadute importanti sul
territorio”.
Il capogruppo
dei Verdi non manca di chiamare in causa anche la Lega che a livello regionale
si è già schierata contro il forno crematorio a Loreto e che a Tolentino al
contrario lo approva. “Forse una città vale più dell’altra? O forse la Lega
tolentinate non ha sufficiente consistenza politica per opporsi? E che dire di
Pezzanesi che pubblicamente si dice contrario all’inceneritore dei fanghi, ma
contemporaneamente approva l’atto per realizzare un inceneritore di cadaveri e
bare?
Una scelta schizofrenica e incoerente con le sue stesse esternazioni pubbliche.
C’è da chiedersi come si possa avere ancora fiducia nei confronti di questo
sindaco e della sua Giunta. Pezzanesi chieda scusa alla città ed ai cittadini e
torni sulle sue decisioni, ritirando la delibera che vorrebbe 'regalare' alla
Comunità un inceneritore di questo tipo!”.
Il sindaco di
Tolentino Giuseppe Pezzanesi rende nota la profonda soddisfazione per la
contrarietà espressa dalla Provincia di Macerata riguardo la costruzione di un
impianto per il trattamento dei fanghi e la successiva termovalorizzazione in
Contrada Cisterna:
"Insieme
agli enti preposti abbiamo ampiamente documentato il nostro diniego e tutta la
nostra contrarietà, scaturita al termine di una complessa riunione, svoltasi
nella sede della Provincia a Piediripa e durata diverse ore. Vogliamo
ringraziare il Presidente Antonio Pettinari e tutti i tecnici sia della
Provincia che del Comune che ci hanno dato un indispensabile apporto.
Fondamentale il lavoro svolto dall’Assessore all’Urbanistica Fausto Pezzanesi e
dal Consigliere delegato all’Ambiente Antonio Trombetta che sono sempre stati
al mio fianco e che hanno condiviso insieme a me ogni singolo momento di questo
complesso iter burocratico-amministrativo".
Lo stesso
Bisonni ha fortemente criticato il primo cittadino tolentinate per la scelta di
voler far costruire un forno crematorio all'interno del cimitero comunale:
"Stiamo valutando alcune ipotesi che garantiscano, in primis, oltre al
servizio, l’assoluta salvaguardia della salute pubblica. Noi siamo, come
sempre, pronti ad assumerci le nostre responsabilità, perché i problemi vanno
affrontati, risolti e non rinviati o strumentalizzati.
Non abbiamo
mai fatto 'cavalcate' opportunistiche o populistiche su temi che riguardano
molto da vicino la sfera di vita degli individui. Pratiche quanto mani utili
per qualcuno ai fini del mantenimento della comoda poltrona regionale, a
discapito della serietà e della coerenza, in barba a tutte le necessità dei
territori per cui dichiarano di operare.
Un esempio su tutti, abbiamo dovuto,
dopo trenta anni di lotte, ai fini dell’ottenimento del collegamento viario tra
Tolentino e San Severino Marche e quindi del suo relativo finanziamento,
annoverare la ferma contrarietà di questo valente politico che pur
straziandosi, come lui stesso dice per le sorti dei nostri territori, ha
dichiarato essere soldi sprecati quelli destinati alla realizzazione di questa
fondamentale infrastruttura che collegherà in maniera straordinariamente
importante e sicura le vallate del Chienti e del Potenza".

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