Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Presentata dal Capogruppo UDC-Popolari Marche Luca Marconi una mozione al presidente del consiglio perché sia adottato un provvedimento
regionale di agevolazioni ed incentivi per dotare i piccoli centri
periferici e montani di bancomat polifunzionali attraverso gli uffici
postali o le tabaccherie o anche con spazi appositi messi a disposizione
dal pubblico.
“E’ necessario ripensare, per queste zone, commenta Marconi, a interventi diversi quali deroghe specifiche per una migliore fruibilità dei servizi sanitari o scolastici, interventi riguardo la tutela dell'acqua, in particolare per eliminare le perdite delle tubature obsolete che ammontano al 30% delle attuali infrastrutture, miglioramento dell’attuale viabilità potenziando la Pedemontana delle Marche, incentivi per una maggiore tutela ambientale, una maggiore sensibilizzazione del territorio per incoraggiare la fusione dei servizi comuni, la defiscalizzazione (almeno per 5 anni) per favorire nuove attività e tanto altro”.
“E’ necessario ripensare, per queste zone, commenta Marconi, a interventi diversi quali deroghe specifiche per una migliore fruibilità dei servizi sanitari o scolastici, interventi riguardo la tutela dell'acqua, in particolare per eliminare le perdite delle tubature obsolete che ammontano al 30% delle attuali infrastrutture, miglioramento dell’attuale viabilità potenziando la Pedemontana delle Marche, incentivi per una maggiore tutela ambientale, una maggiore sensibilizzazione del territorio per incoraggiare la fusione dei servizi comuni, la defiscalizzazione (almeno per 5 anni) per favorire nuove attività e tanto altro”.
Le
Marche sono una regione prevalentemente rurale caratterizzata
dall’assenza di grandi agglomerati urbani con una bassa densità
abitativa, prevalentemente concentrata nella fascia costiera e
collinare; L’area marchigiana interessata dal sisma del Centro Italia del 2016 rappresenta il 40% del territorio regionale con una popolazione
direttamente interessata di circa 313.000 abitanti, con un’età media
più elevata per la presenza di più anziani e meno giovani e bambini.
In
queste zone montane più svantaggiate, la permanenza di attività
indispensabili come i negozi alimentari, l'ufficio postale, il
dispensario farmaceutico è possibile solo se sostenuta dall'intervento
pubblico. Senza adeguati contributi e agevolazioni la progressiva
scomparsa dei pubblici esercizi e di tutte le attività commerciali nelle
zone più povere diventa inevitabile. E quando chiudono negozi,
sportelli e servizi, anche gli ultimi abitanti rimasti finiscono per
andarsene o per aumentare il loro pendolarismo verso il fondovalle.
“Al
fine di incentivare l’insediamento degli esercizi commerciali
polifunzionali, la Regione, propone Marconi, può intervenire nei
confronti dei Comuni aiutandoli economicamente affinché questi possano
stipulare convenzioni per l’erogazione di servizi non esistenti o non
sufficienti nell’area individuata, ridurre gli oneri di urbanizzazione
per la destinazione d’uso commerciale, concedere a titolo gratuito e per
un periodo convenuto, l’uso di immobili in disponibilità ad aziende
commerciali che ne facciano richiesta, stabilendo le modalità per l’uso,
la gestione, la manutenzione e la restituzione o, infine, applicare
l’esenzione dai tributi di propria competenza; tutto ciò attraverso
uno stanziamento annuo con il quale finanziare due linee di intervento:
una rivolta ai comuni montani ai quali riconoscere contributi per
l'acquisto e/o la ristrutturazione di immobili da destinare ad attività
commerciali polifunzionali, e una dedicata ai privati per aiutarli ad
avviare, mantenere, ristrutturare e potenziare la propria attività
garantendo un sostegno economico anche nei futuri costi di gestione”.

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