Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
In questo
trentennale del teatro Don Bosco le sorprese non terminano mai: sabato 29
febbraio ore 21.30, Pippo Franco ritorna, dopo il successo precedente, con lo
spettacolo, scritto e diretto da lui, ‘Non ci resta che ridere’, divertente
spettacolo autobiografico in cui l’attore pone allo spettatore la ‘scelta’ tra
la vita ‘dell'anima o quella della materia’. Sul palco, Pippo Franco fa
un’analisi spietata, sempre in chiave ironica, sulla trasformazione del mondo
attuale.
E’ un
tentativo di risposta a chi si fa domande, a chi cerca oltre di pagare le
bollette, di dare un senso ancora prima che alla vita alla propria umanità, al
proprio esserci qui in questo momento su questa terra: chi siamo, da dove
veniamo, dove stiamo andando.
Questo stato
di sopravvivenza viene chiamata vita, una vita da serie B e i protagonisti
della commedia travolti tutti da eventi che li hanno costretti a non avere più
nulla, lavoro, soldi, amore, relazioni, quando la sopravvivenza è ormai
compromessa e il mondo li ha ormai estromessi, si trovano ad un bivio esistenziale morire, accettando quindi che la
vita finisca al momento in cui il mondo non dispensa più le sue certezze,
lasciando al mondo il potere di distruggerli o prendere la propria vita tra le
mani, il proprio potere e scegliere di emanciparsi dai soldi, la vera prigionia
dell'essere umano, la grande illusione di questo mondo.
La crisi
diventa occasione per entrare all’interno di sé stessi e di comprendere di aver
delegato per troppo tempo al mondo il potere di renderli felici o infelici,
gioiosi o disperati, vivi o morti. Quando i personaggi decidono di uscire fuori
dalla logica del denaro, guardando alle loro disgrazie con ironia,
riprendendosi il proprio potere, gli eventi della vita si ribaltano.
La crisi
permette loro di creare una nuova dimensione dell’esistenza e in modo giocoso e
divertito tornare a vivere con nuovi valori e principi che siano il riflesso
della loro vera essenza e non la vecchia
proiezione delle logiche del mondo legate alla pura sopravvivenza,
ritrovando ed elevando così la propria umanità.
Il tutto è
sagacemente portato in scena con sottile comicità, sarcasmo e ironia e con la
semplicità di Pippo Franco che ha l’abilità di trasmettere al pubblico,
facendolo divertire, tematiche
esistenziali mai retoriche, lasciando lo spettatore nella leggerezza e nella potenzialità che di fronte a
qualunque sventura o crisi c’è un cambiamento evolutivo da attuare e che tutto
questo può avvenire facilmente se riusciamo a vederci dal di fuori con ironia,
ridendoci un pò sopra e senza prenderci troppo sul serio.
Uno spettacolo
imperdibile, perché lascia riflettere su quello che la vita ci offre, ma basta
niente per capovolgere le situazioni e capire che ogni attimo di vita è un dono
da apprezzare.
Il botteghino
del teatro ‘Don Bosco’ è sito in viale Trento e Trieste è aperto mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

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