Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Nonostante la promessa del Comune, per un intervento, è stata l'Amministrazione Provinciale, nella mattinata del 9 marzo, a rimuovere la frana che da anni ricopriva la cinquecentesca Fonte San Giuliano.
Impegnata con i propri operai nei pressi, per ripulire i fossi e convogliare le acque di rifiuto, ha pensato bene di dare una "bennata" al terriccio e alle erbacce nel frattempo cresciute.
L'architetto Silvano Iommi, presente, ha chiesto di ampliare l'area di intervento, ma la pala meccanica troppo grossa, non ha permesso, agli operai, di fare molto di più.
Già un anno fa, per questa fonte posta lungo la strada Potentina, o "via Lauretana", a due chilometri circa dalla città, Jommi e l'amico S. Tombesi, decespugliarono il sito, con la promessa che il Comune, proprietario, avrebbe poi proseguito i lavori.
Niente però è proseguito, per questo monumento cantato anche dal poeta Giuseppe Bartolini ("Il miracolo dell'acqua") e illustrato, con una splendida incisione, da Giuseppe Mainini.
La leggenda narra che a questa sorgente Giuliano e il suo cavallo si dissetarono, prima di raggiungere contrada Isola di Madonna del Monte, luogo del suo eremitaggio ed espiazione come traghettatore da una sponda all'altra del fiume Potenza.
Dal mascherone è ora "poesia" rivedere e riascoltare l'acqua beatamente sgorgare. Aggiunge l'architetto Jommi: "Il comune non si è attivato per questa Fonte, come ancora non si è attivato, nonostante le promesse, per Fonte Santa Maria Maddalena a valle del Convitto.
Mario Monachesi
Impegnata con i propri operai nei pressi, per ripulire i fossi e convogliare le acque di rifiuto, ha pensato bene di dare una "bennata" al terriccio e alle erbacce nel frattempo cresciute.
L'architetto Silvano Iommi, presente, ha chiesto di ampliare l'area di intervento, ma la pala meccanica troppo grossa, non ha permesso, agli operai, di fare molto di più.
Già un anno fa, per questa fonte posta lungo la strada Potentina, o "via Lauretana", a due chilometri circa dalla città, Jommi e l'amico S. Tombesi, decespugliarono il sito, con la promessa che il Comune, proprietario, avrebbe poi proseguito i lavori.
La leggenda narra che a questa sorgente Giuliano e il suo cavallo si dissetarono, prima di raggiungere contrada Isola di Madonna del Monte, luogo del suo eremitaggio ed espiazione come traghettatore da una sponda all'altra del fiume Potenza.
Dal mascherone è ora "poesia" rivedere e riascoltare l'acqua beatamente sgorgare. Aggiunge l'architetto Jommi: "Il comune non si è attivato per questa Fonte, come ancora non si è attivato, nonostante le promesse, per Fonte Santa Maria Maddalena a valle del Convitto.
Mario Monachesi








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