Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
“Cari fedeli,
con tristezza ma con senso di responsabilità per il bene comune, visto il
comunicato della Conferenza Episcopale Italiana, riassumo le indicazioni che ne
conseguono per tutti noi”: il vescovo della diocesi di Macerata, mons. Nazzareno
Marconi, annuncia la sospensione di tutte le celebrazioni di Sante Messe (e
altre riunioni di preghiera) che prevedano la partecipazione del popolo, a
seguito delle disposizioni previste dal decreto del Governo per contenere il
coronavirus.
Di seguito
tutte le altre misure previste dalla CEI:
- Le chiese
restano aperte per la preghiera personale, invitando le persone ad attenersi a
tutte le norme di distanza ed attenzione già indicate, per non mettere in
pericolo sé e gli altri; sono sospesi i funerali. Il sacerdote può solo
benedire la salma al cimitero.
Invito poi i sacerdoti a celebrare privatamente
una messa di suffragio per il defunto, come previsto dal messale romano senza
partecipazione del popolo; i sacerdoti a porte chiuse celebrino ogni giorno la
Santa Messa senza il popolo, per pregare per i vivi e per i defunti;
si possono
suonare le campane per invitare le persone a pregare in casa; le comunità
religiose che abitano nella stessa casa, compresi i sacerdoti delle case del
clero, possono celebrare la liturgia a porte chiuse senza la partecipazione del
popolo.

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