Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il cielo quello limpido, quello affollato di angeli è sempre stato il viso di Ugo.
Dell'uomo e dell'artista Ugo Caggiano.
"Si, Ughetto, quel cielo assolato sopra le nostre colline, o quello stellato di tante notti estive, è sempre stato il tuo viso, la tua anima, il tuo cuore.
Cioè l'immensa e speciale persona che ci hai regalato come amico, come fratello, come pittore e come musicista.
Struggente ogni volta il tuo sax, con quelle note generose ed uniche che sapevano di bellezze sconosciute a noi incantati ascoltatori, a noi tuoi felici ospiti.
Con la volontà di procedere sulla tela, hai trovato la tua strada, poi dipanata tra "Pietre miliari" e sogni mossi dal vento.
Con i colori e i "giochi" hai allestito l'infanzia mai avuta, hai sconfitto il dolore passato. Il tuo e quello di tutti, anche il nostro.
Soldato armato d'arte e disarmato per la pace, i capelli lunghi come pioggia d'autunno, il foulard come amata bandiera, la barba fino al colore della neve, il sigaro quale piccolo fuoco per la sera, ma la bontà e lo sconfinato amore per il mondo, per il filo d'erba come per il piccolo agnello ti ha reso alla moda, quella vera, per cui hai da sempre lavorato con poesia ed onestà.
Mai un giorno hai smesso, su ognuno di noi e su ogni cosa, il tuo sguardo da bambino. Hai diviso con tutti questa ricchezza che per tutta la vita hai confezionato con dipinti e sculture
Ugo, Ughetto, sei il sorriso dell'arte che mai piu smetterà.
Tu abbraccio come si abbraccia la primavera, tu sei sempre stato questa stagione.
Mario Monachesi
Dell'uomo e dell'artista Ugo Caggiano.
"Si, Ughetto, quel cielo assolato sopra le nostre colline, o quello stellato di tante notti estive, è sempre stato il tuo viso, la tua anima, il tuo cuore.
Cioè l'immensa e speciale persona che ci hai regalato come amico, come fratello, come pittore e come musicista.
Struggente ogni volta il tuo sax, con quelle note generose ed uniche che sapevano di bellezze sconosciute a noi incantati ascoltatori, a noi tuoi felici ospiti.
Con la volontà di procedere sulla tela, hai trovato la tua strada, poi dipanata tra "Pietre miliari" e sogni mossi dal vento.
Con i colori e i "giochi" hai allestito l'infanzia mai avuta, hai sconfitto il dolore passato. Il tuo e quello di tutti, anche il nostro.
Soldato armato d'arte e disarmato per la pace, i capelli lunghi come pioggia d'autunno, il foulard come amata bandiera, la barba fino al colore della neve, il sigaro quale piccolo fuoco per la sera, ma la bontà e lo sconfinato amore per il mondo, per il filo d'erba come per il piccolo agnello ti ha reso alla moda, quella vera, per cui hai da sempre lavorato con poesia ed onestà.
Mai un giorno hai smesso, su ognuno di noi e su ogni cosa, il tuo sguardo da bambino. Hai diviso con tutti questa ricchezza che per tutta la vita hai confezionato con dipinti e sculture
Ugo, Ughetto, sei il sorriso dell'arte che mai piu smetterà.
Tu abbraccio come si abbraccia la primavera, tu sei sempre stato questa stagione.
Mario Monachesi




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