Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
“Alla luce di
quanto affermato dai colleghi Sindaci di Civitanova Marche e Camerino,
convenendo che alla luce di quanto di tragico sta accadendo e che ha visto il
sacrificio con la predisposizione per i malati di Covid 19 sia della strutture
di Civitanova Marche che di Camerino - esordisce il sindaco di Tolentino
Giuseppe Pezzanesi - è fuori luogo o perlomeno incomprensibilmente precipitoso
accelerare la pratica della costruzione dell'Ospedale Unico alla Pieve di Macerata,
dal momento in cui, proprio questa pandemia ha dimostrato, seppur ve ne fosse
ancora bisogno, come è quanto siano risultate fondamentali le strutture
periferiche del sistema sanitario, alcune delle quali debilitate o chiuse”.
Inoltre ha sottolineato:
“Il Covid 19 dice chiaramente ai nostri Amministratori Regionali e Nazionali di
quanto ci sia bisogno di investire sulla Sanità pubblica e quanto la stessa con
le sue strutture possa e debba essere presente e funzionale nei territori
tutti, anche quelli demograficamente meno importanti.
Ci sarà la
indubbia necessità di diffondere ospedali efficienti e presidi medici sui
territori e predisporre come nel caso del costruendo Ospedale di Tolentino non
solo tutti i servizi eccellenti che c’erano prima, con la assoluta permanenza
del Punto di Primo Intervento, ma anche la predisposizione impiantistica a
poter trasformare all’occorrenza i 50-70 posti letto di lungodegenza e
riabilitazione a centro di rianimazione con tutti gli impianti già predisposti.
Insomma una Sanità ancora più forte e più presente sul territorio come bene
imprescindibile dell'umanità e delle nostre popolazioni”.

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