Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Don Giuseppe
Branchesi, parroco della chiesa di Santa Maria in Selva di Treia, non ce l'ha
fatta. Il sacerdote, che dal 27 marzo era ricoverato al Covid-Hospital di
Civitanova Marche, è stato piegato dal coronavirus. L'intera comunità treiese
viene colpita dal lutto per una perdita che apre un vuoto incolmabile tra i
tanti fedeli. Nelle ultime ore erano sopraggiunti problemi al cuore e ai reni,
che ne hanno fiaccato la resistenza.
‘Don Peppe’
era conosciutissimo in tutta la provincia maceratese, anche grazie all’attività
portata avanti con il proprio Comitato Parrocchiale, assieme al quale
organizzava la celebre ‘Sagra della Polenta’. Molto attivo tra i giovani aveva
fondato la locale squadra di volley e il circolo ‘Giovanni XXIII’, organizzava
i campi scuola e insieme al cognato, l’indimenticabile Giovanni Soldini, aveva
promosso diversi gemellaggi con altri comuni europei.
Per molti
anni, oltre ad aver organizzato con i suoi parrocchiani la sagra della polenta,
uno degli appuntamenti gastronomici più apprezzati del maceratese, aveva
ricoperto l’incarico di Presidente dei Polentari d’Italia (ne era ancora il
presidente onorario) ed era consigliere regionale della Coldiretti. Ha
contribuito alla conoscenza del Comune di Treia e delle sue peculiarità.
Storica la sua amicizia con il card. Ersilio Tonini. Il 22 maggio 2011 aveva
ricevuto il premio ‘treiese dell’anno’ dal presidente della Pro Treia Francesco
Pucciarelli e dall’allora sindaco Luigi Santalucia.
Ed anche Tolentino
si unisce al cordoglio per la scomparsa di don Giuseppe Branchiesi attraverso
il ricordo del sindaco Giuseppe Pezzanesi: “Don Peppe un uomo e un sacerdote
straordinario, sempre pronto ad aiutare il prossimo e sempre disponibile
all’ascolto. Come insegnante ha contribuito concretamente alla formazione di
tantissimi giovani. Per sempre ricorderemo la sua umanità e il suo sorriso. In
diverse occasioni ha partecipato alle nostre processioni e non mancava mai di
far sentire la sua vicinanza e il suo attaccamento alla nostra Città.
Vero esempio
di cristianità, incarnava e diffondeva il messaggio di Cristo con semplicità ed
efficacia. Con spirito giovanile affrontava le difficoltà della vita e dei suoi
parrocchiani e con grande altruismo se ne faceva carico. Nei suoi messaggi
metteva sempre al centro del vivere quotidiano la famiglia. Non dimentichiamo,
inoltre, che Don Peppe era anche uno straordinario organizzatore di eventi che
catalizzavano l’attenzione del grande pubblico. Un sacerdote popolare e capace
che mancherà a tutti noi”.
Anche il il
vice sindaco di Treia, David Buschittari, lo ha ricordato così: “Don Peppe è
stato in questi anni un esempio per tutti: dai corsi di cristianità, alla
fondazione del circolo ‘Giovanni XXIII’ al Duomo di Treia, dal giornale ‘Orizzonti
treiesi’ ai campi scuola per i giovani della parrocchia e a quelli della
caritas a San Lorenzo di Treia, fino ai gemellaggi del comune con Irlanda,
Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Polonia (portati avanti dal cognato prof.
Giovanni Soldini, assessore ai servizi sociali del comune dal 1995 al 2012,
purtroppo scomparso nel 2016); una rete di relazioni da nord a sud con i
Polentari d’Italia, il vero modo per essere un prete tra la gente”.

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