Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il
Consigliere delegato al Commercio Andrea Crocenzi, in collaborazione con gli uffici
comunali
preposti
SUAP, ha elaborato un documento esplicativo sulle regole principali a cui
devono attenersi
i
commercianti e i gestori degli esercizi commerciali che sono aperti dal 4
maggio 2020.
Il
nostro intento – ricorda il Consigliere Crocenzi – è quello di focalizzare
l’attenzione degli
esercenti
sul pieno rispetto delle normative anti contagio ma anche per dare una corretta
informazione
a tutti i cittadini. Per eventuali informazioni si può contattare per mail il
Suap.
Le
regole sono indicate all’allegato 5 del Dpcm 26 aprile 2020.
Fra
queste vi è il mantenimento, in tutte le attività, del distanziamento sociale e
la pulizia e l’igiene
ambientale
almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura. È inoltre
obbligatorio far rispettare le misure anticontagio, come l’ingresso uno alla
volta nei piccoli negozi e l’accesso
regolamentato
e scaglionato nelle strutture di più grandi dimensioni, l’uso di mascherine e
guanti
per
i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso per
i clienti dei
supermercati,
da mettere a disposizione vicino alle casse e ai sistemi di pagamento, nonché,
ove
possibile,
percorsi diversi per entrate e uscite.
I
negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti
diversi da quelli
alimentari
o di prima necessità e che quindi sono temporaneamente chiusi al pubblico,
possono
proseguire
le vendite effettuando consegne a domicilio ed eventualmente anche procedendo
alle
necessarie
operazioni di montaggio e installazione.
Tutto
ciò nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento sia
per il trasporto, ma
con
vendita a distanza senza riapertura del locale. Chi organizza le attività di
consegna a domicilio
-
lo stesso esercente, un vettore ovvero una cd. piattaforma - deve assicurare
che al momento
della
consegna non ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.
Si
considerano prodotti di prima necessità tutti quelli che sono elencati
nell’allegato 1 al Dpcm 26
aprile
2020.
È
altresì consentita la vendita di ogni genere merceologico se effettuata per
mezzo di distributori
automatici.
Restano
inoltre consentite le altre forme di vendita previste dall’allegato 1 (via
internet; per
televisione;
per corrispondenza, radio, telefono; per mezzo di distributori automatici).
Dunque
l’attività
di commercio di qualsiasi prodotto effettuata online ovvero mediante altri
canali telematici è sempre consentita alla luce della disciplina per gli
esercizi commerciali prevista dall’allegato 1 del
Dpcm
26 aprile 2020, nonché dell’inclusione dei codici Ateco dei servizi postali,
vettori e corrieri tra quelli eccettuati dalla chiusura dell’attività.
Le
medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti
all'interno dei centri
commerciali,
possono essere aperti tutti i giorni, ma comunque sempre limitatamente alla
vendita
di
prodotti di cui all’allegato 1 al Dpcm 26 aprile 2020. Per quanto riguarda i
mercati, sia all’aperto
sia
coperti, in essi può essere svolta soltanto l’attività di vendita di generi
alimentari e di prodotti
agricoli.
In tutte le strutture deve essere in ogni caso garantita la distanza
interpersonale di 1
metro,
anche attraverso la modulazione di accesso e di apertura. Resta vietata ogni
forma di
assembramento.
Le
attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche artigianali, che
effettuano il consumo
sul
posto, o la preparazione di pasti a portar via (c.d. “take-away”, quali, per
esempio, rosticcerie,
piadinerie,
friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio senza posti a sedere)
sono sospese,
fatta
tuttavia eccezione per gli esercizi che effettuano la consegna a domicilio o il
servizio da
asporto.
Il
servizio di consegna a domicilio deve comunque svolgersi nel rispetto dei
requisiti igienico-
sanitari,
sia per il confezionamento che per il trasporto, evitando che al momento della
consegna ci
siano
contatti personali a distanza inferiore a un metro.
Lo
stesso dicasi per la vendita da asporto dei prodotti alimentari (per es. coni
gelato, cappuccini e
tranci
di pizza, etc.) che non potranno essere consumati nell’esercizio né in
prossimità dello
stesso,
per evitare assembramenti. Per tali ragioni, e per fare rispettare la distanza
interpersonale
di
un metro, è possibile per i rivenditori dotarsi di un bancone per la consegna
della merce
all’ingresso
dell’esercizio, o altrimenti contingentare l’accesso nell’esercizio al fine di
far rispettare
la
predetta distanza interpersonale di sicurezza.
E’
possibile effettuare, da parte delle aziende della ristorazione, il servizio di
asporto fatto in auto
(drive
through), mantenendo sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno
un metro e
rispettando
i divieti di consumare i prodotti sul posto di vendita e di sostare nelle
immediate
vicinanze.
Allegato
5
Misure
per gli esercizi commerciali
1. Mantenimento in tutte le attività e le loro
fasi del distanziamento interpersonale.
2.
Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno
ed in funzione
dell'orario
di apertura.
3.
Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria.
4. Ampia
disponibilità' e accessibilità a
sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti
sistemi
devono essere disponibili accanto a
tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
5.
Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e
comunque in tutte le possibili
fasi
lavorative laddove
non sia possibile garantire il distanziamento
interpersonale.
6.
Uso dei guanti "usa e
getta" nelle attività
di acquisto, particolarmente per
l'acquisto di
alimenti
e bevande.
7. Accessi
regolamentati e scaglionati
secondo le seguenti modalità:
a) attraverso
ampliamenti delle fasce orarie;
b)
per locali fino a quaranta metri quadrati
può accedere una persona alla volta, oltre a un
massimo
di due operatori;
c)
per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l'accesso è regolamentato in
funzione
degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i
percorsi di entrata e di uscita.
8.
Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

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