Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Stop alla
caccia nei fine settimana per non penalizzare il turismo dei week-end. Il
capogruppo di Verdi, Sandro Bisonni, interroga la Giunta regionale per sapere
se non ritenga opportuno prevedere nel calendario venatorio, di prossima
discussione in Consiglio, la cancellazione del sabato e della domenica e se non
voglia intervenire con azioni volte a tutelare gli agricoltori, le famiglie e
gli escursionisti, limitando le aree di caccia.
Le motivazioni
dell’interrogazione vanno ricercate anche nella prevedibile e sostanziosa
flessione del turismo, a causa dell’emergenza Coronavirus, nei territori
regionali, soprattutto in quelli dell’entroterra: “Tra le misure per il
rilancio della nostra economia post-pandemia - spiega Bisonni - è necessaria da
subito una particolare attenzione per il turismo e l’escursionismo. Questo
anche prevedendo e incentivando il turismo territoriale e di prossimità e le
vacanze brevi, da effettuare durante i fine settimana”.
Il consigliere
dei Verdi ricorda, inoltre, come in passato, anche nelle Marche, non siano
mancati incidenti collegati all’attività venatoria e la consapevolezza che
possano ripetersi potrebbe costituire un disincentivo per i possibili turisti.
Nell’interrogazione viene contestualmente evidenziata la situazione di forte
crisi dell’entroterra determinata dal terremoto del 2016 e dai ritardi nella
ricostruzione.
Secondo
Bisonni “questa ulteriore emergenza sanitaria può definitivamente compromettere
le attività di un settore determinante come quello del turismo. Quindi, vanno
fatte scelte oculate per cercare di arginare gli ulteriori effetti negativi che
attività come quella della caccia potrebbero determinare”.

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