Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il capogruppo di Verdi disapprova i contenuti del
documento elaborato per il Presidente
del Consiglio dei Ministri da un Comitato di esperti in materia economica e
sociale. Richiamo alla Regione affinché vengano rispettati gli impegni
contenuti nella sua mozione approvata dall’Assemblea legislativa.
Già alcuni mesi aveva ribadito la necessità di
applicare il principi odi precauzione sulla tecnologia di comunicazione 5G,
attraverso una specifica mozione approvata dall’Assemblea legislativa
regionale. Ma ora Sandro Bisonni, rincara la dose dopo aver letto il rapporto
per il Presidente del Consiglio dei Ministri, elaborato da un Comitato di
esperti in materia economica e sociale, dove è scritto testualmente: “Adeguare
i livelli di emissione elettromagnetica in Italia ai valori europei, oggi circa
3 volte più alti e radicalmente inferiori ai livelli di soglia di rischio, per
accelerare lo sviluppo delle reti 5G. Escludere opponibilità locale se
protocolli nazionali sono rispettati”.
Secondo il capogruppo dei Verdi quanto previsto dal
documento in questione rappresenta ‘un vero e proprio scandalo, un attacco
diretto alla democrazia’. E ribadisce alcuni concetti già contenuti nella sua
mozione: “Il 5G opererà su frequenze più elevate di quelle sino ad ora
utilizzate dai sistemi di radiotelefonia, superiori ai 30 GHz, e renderà necessaria
l’installazione in area urbana di numerosissimi ripetitori, con inevitabile
aumento della densità espositiva e possibili ripercussioni sulla salute dei
cittadini.
Ora nel rapporto si parla di adeguamento ai valori europei e, cosa
gravissima, viene esclusa qualsiasi forma di opponibilità. Viviamo in
democrazia o nel nostro Paese è arrivata la dittatura? Non dimentichiamo che
già una violazione c’è stata quando si è deciso di condurre una sperimentazione
5G su almeno 4.000.000 di italiani, senza autorizzazione preventiva di alcun
comitato etico, eludendo il consenso informato e la necessaria informazione sulle
potenziali ripercussioni”.
Bisonni ricorda, inoltre, che “Bruxelles è stata la
prima città a bloccare la sperimentazione del 5G per gli effetti sulla salute,
mentre stanno crescendo la preoccupazione e il diniego di molti sindaci
italiani ed aumentano le sentenze che riconoscono la correlazione tra
elettrosmog e cancro, quando ci si trova esposti in una condizione multipla e
cumulativa”.
Da evidenziare che nella mozione sottoscritta dallo
stesso Bisonni e approvata in Consiglio, il Presidente e la Giunta regionale
venivano impegnati, tra l’altro, ad intervenire presso il Governo italiano ed i
ministeri competenti affinché non fossero attivati aumenti del valore di
attenzione e dei limiti di esposizione previsti dal Dpcm del 2003 e di
sollecitare i Comuni per l’adozione dei Piani delle antenne, così come indicato
nella legge regionale del 2017. “Gli impegni assunti dall’Assemblea vanno
rispettati. E’ tempo che sulla questione del 5G anche le Marche facciano
sentire la propria voce in modo chiaro ed inequivocabile”.

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