Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha ricevuto in sede questa mattina il nuovo prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, che proprio oggi ha preso servizio in Prefettura.
Nel colloquio si è parlato dell’importanza della collaborazione delle istituzioni e il prefetto ha espresso grande disponibilità sui temi che interessano il territorio.
Pettinari, evidenziando le caratteristiche e la bellezza della provincia, ha poi sottolineato alcune criticità, sia per la crisi sanitaria dovuta al Covid-19, sia per le conseguenze del terremoto del 2016, con il rischio dello spopolamento delle zone montane, dovuto ai gravi ritardi della ricostruzione e alla mancanza dei servizi.
Nel colloquio si è parlato dell’importanza della collaborazione delle istituzioni e il prefetto ha espresso grande disponibilità sui temi che interessano il territorio.
Pettinari, evidenziando le caratteristiche e la bellezza della provincia, ha poi sottolineato alcune criticità, sia per la crisi sanitaria dovuta al Covid-19, sia per le conseguenze del terremoto del 2016, con il rischio dello spopolamento delle zone montane, dovuto ai gravi ritardi della ricostruzione e alla mancanza dei servizi.
Un altro punto affrontato è stato quello della viabilità e delle infrastrutture, necessarie per il rilancio del territorio, tra cui il potenziamento della vallata del Potenza e il suo collegamento con la superstrada Val di Chienti, in modo da evitare il rischio di un ulteriore squilibrio territoriale, che si aggiungerebbe a quello già esistente nei confronti dell’entroterra.
Redazione - laScansionenet
Commenti
Posta un commento