Passa ai contenuti principali

San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Tolentino dedica una serata a Secondo Casadei

Al termine dell’estate Tolentino rende omaggio a Secondo Casadei: sabato 12 settembre ore 21.30 in piazza Nicola Vaccaj, come già inserito nel cartello delle iniziative promosse dal Comune di Tolentino, concerto ‘Casadei secondo me’ con ‘Simone Zanchini Quartet’, a cura della Associazione Musicale Tolentino Jazz.

Pur definito ‘l’uomo che sconfisse il boogie’, Secondo Casadei seppe accogliere e rielaborare nel proprio linguaggio sonorità e ritmi da oltreoceano, creando quel particolarissimo swing ‘autoctono’ che gli decretò il successo nella Romagna del dopoguerra. Così non c’è da stupirsi se Simone Zanchini, strepitoso fisarmonicista, ripropone in chiave jazz, e con arrangiamenti originali, alcuni tra i temi più popolari di Casadei ma… secondo lui!

Casadei debuttò a sedici anni nell'Orchestra di Aurelio Bazzocchi (contrabbassista) in una serata a Borella di Cesenatico. Seguirono altre esperienze e collaborazioni, tra cui spicca quella con Giuseppe Fantini e il figlio Giovanni. Fu proprio Giuseppe Fantini a presentare Casadei ad Emilio Brighi (figlio di Carlo), che inserì il giovane Casadei nella propria orchestra come secondo violino (1924)[4]. Nello stesso anno Casadei formò un gruppo in cui comparve, in anticipo sui tempi, un tipico strumento jazz: la batteria.

Nel 1930 lasciò la Fonit e passò a La Voce del Padrone. L'Orchestra Casadei si fece notare per la maggiore professionalità e lo stile (musicisti sempre impeccabili nella divisa del gruppo). Oltre a suonare, scrisse numerose polche, valzer e mazurche. Tra le altre, Non ti scordar, Adriana, Balla balla, Tramonto. Casadei aprì anche il filone della canzone in dialetto romagnolo: oltre alla già citata Burdèla avèra, Vandemiadòra, Un bès in bicicleta e tante altre. Il 10 gennaio 1935 si sposò con Maria, alla quale dedicò tante indimenticabili canzoni, come Maria, Marietta Mariù, Cara Maria, Dolce Maria, Marion, Marirosa, Mariolina ecc. Negli anni Trenta compose più di 230 brani. Il principale collaboratore di Casadei nella stesura dei testi fu Primo Lucchi.

L'invasione americana della penisola (1944-45) portò un grande cambiamento nei gusti del pubblico, che si fece sentire sin dai primi anni del dopoguerra. Casadei dovette fronteggiare l'irresistibile popolarità dello swing e del boogie-woogie spesso prendendosi fischi ed ingiurie dal pubblico. Sembrava che il liscio avesse i giorni contati. Fu invece la stagione del boogie che volse al termine: nel giro di pochi anni, grazie alla sua tenacia ed alla sua incrollabile fiducia nella musica romagnola (non si chiamava ancora "liscio"), il pubblico tornò alle consuete abitudini. Le orchestre da ballo ripresero quindi il loro tipico repertorio.

A partire dal 1960 Secondo fu affiancato dal nipote Raoul Casadei, con il quale scrisse decine di canzoni di grande successo. I brani più richiesti dall'Orchestra nei primi anni sessanta erano In bocca al lupo, Il cacciatore, Non voglio perderti, Nadèl in Rumagna. Io cerco la morosa, lanciata nell'etere nazionale da Arbore e Boncompagni, conduttori della trasmissione RadioRai Alto gradimento.

Nel 1967 la formazione prese il nome di "Orchestra spettacolo Secondo & Raoul Casadei". Alla fine del decennio Secondo Casadei fu invitato in Rai dal grande Vittorio Salvetti, che lo fece anche partecipare con la sua orchestra al Festivalbar. Secondo Casadei morì nel 1971, lasciando la conduzione della sua orchestra nelle mani di Raoul, che accettò e portò avanti la storia musicale familiare. La figlia Riccarda ereditò le «Edizioni Casadei Sonora», casa discografica dell'orchestra.

Lo "Strauss di Romagna" è sepolto nel cimitero di Savignano sul Rubicone, in cui c'è una statua che lo raffigura, opera dello scultore Tito Neri. Secondo Casadei incise, in quasi 50 anni di carriera, ben 1048 brani per La voce del padrone e per la Columbia. I suoi brani costituiscono le fondamenta del genere liscio romagnolo.

Simone Zanchini è un fisarmonicista tra i più interessanti ed innovativi del panorama internazionale. La sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte, sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa.

Commenti

Post popolari in questo blog

San Severino Marche, investito un bambino in via Madonna dei Lumi: trasferito al Salesi

 Attimi di paura oggi a San Severino Marche. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 18:30, quando in via Madonna dei Lumi, un bambino di 4 anni è stato investito da un'auto.  Avvertiti i soccorsi, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che valutate le condizioni del piccolo, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale Salesi di Ancona. Nel frattempo, sono giunti sul luogo del sinistro anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino, per gli accertamenti di rito. E.C. Redazione -laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio

A Tolentino eletto il nuovo presidente per il Rotary Club

  E’ Annarita Ortolani di Tolentino, titolare della Gioielleria Tesei Valli, il nuovo presidente del Rotary Club Tolentino per l’anno rotariano 2026-2027. Succede alla treiese Iole Rosini. Il tradizionale passaggio del martelletto si è svolto mercoledì sera al Casolare dei segreti di Treia, alla presenza di numerose autorità rotariane, soci e ospiti. Alla cerimonia hanno partecipato il governatore del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Stefano Gobbi, il governatore dell’anno rotariano 2024-2025 Massimo De Liberato, il governatore per il 2027-2028 Stefano Quarchioni, l’assistente del governatore Roberto Calai Giorgio Piergiacomi che ha donato a Iole Rosini una quadretto di ceramica e il prefetto del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Chiara Fiorani. Nel suo intervento, la neo presidente Annarita Ortolani ha sottolineato il valore della continuità nell’azione rotariana: “Questo passaggio del martelletto è nel segno della continuità, come nei messaggi dei presi...

Tolentino in lutto per la scomparsa di Martina D’Este

  Nel primo pomeriggio è salita al cielo Martina D’Este, figlia di Massimo, già Consigliere comunale, che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica e per questi il sindaco Sclavi gli ha scritto il dolore della città: “Caro Massimo non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra Comunità. Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell’affrontare la malattia. E’ stato un vero ese...