“Alla prossima
legislatura chiediamo di inaugurare una fase nuova, nella quale si definiscano
le linee di una crescita economica del primario che si basi su una logica di
sviluppo rurale; bisognerà puntare con decisione sulla ulteriore valorizzazione
della multifunzionalità e della intersettorialità delle imprese agricole,
favorendo al contempo una loro presenza diffusa su tutto il territorio
regionale, e in modo particolare nelle aree interne, e valorizzando così le
loro funzioni di presidio ambientale e di promozione della cultura
enogastronomica marchigiana, a beneficio del turismo e dei servizi sociali”.
Sono alcune
delle richieste di Agrinsieme Marche, contenute in un documento programmatico
per il rilancio dell’agricoltura consegnato sabato 5 settembre a Maurizio
Mangialardi, candidato del centrosinistra (PD, Italia Viva-PSI-DemoS-Civici
Marche, Rinasci Marche, Le Nostre Marche & il Centro, Lista Mangialardi
Presidente, Marche Coraggiose) alle prossime elezioni regionali.
Il positivo
confronto con il candidato, al quale oltre ai presidenti regionali delle
Federazioni facenti parte del Coordinamento ha partecipato una nutrita
delegazione di produttori agricoli associati, fa parte di un ciclo di incontri
con i candidati alle elezioni del 20 e 21 settembre organizzati da Agrinsieme
Marche, che riunisce le federazioni regionali di Cia-Agricoltori italiani,
Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari e al quale
ha recentemente aderito la Federazione Regionale delle Imprese di
Meccanizzazione Agricole-FRIMA.
“Il nostro
programma raccoglie tutte le istanze e le priorità che Agrinsieme ha
puntualmente enunciato nel suo documento, in quanto lo abbiamo scritto
ascoltando il territorio e ascoltando i vostri rappresentanti. Io mi aspetto
una comunità che partecipi, e non solo una concertazione con voi ma una
partecipazione alla definizione degli atti.”, ha detto Mangialardi.
“Prioritario a
qualsiasi politica è il cambio di passo sull’enorme onere burocratico che grava
sull’agricoltura, inoltre bisogna rafforzare la rete regionale di aziende
piccole, medie, grandi, che costituiscono un patrimonio dal quale partire per
una moderna concezione dello sviluppo, nella quale agricoltura e ambiente,
prodotti tipici e di qualità, agriturismo e turismo rurale, senza dimenticare
l’agricoltura sociale, sappiano coniugarsi in un disegno più generale di
sviluppo socioeconomico della Regione”, hanno fra l’altro aggiunto i
rappresentanti di Agrinsieme Marche.
Agrinsieme è
costituita dalle organizzazioni professionali Cia-Agricoltori Italiani,
Confagricoltura, Copagri e dalle centrali cooperative Confcooperative
FedAgriPesca, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, a loro volta riunite
nella sigla Alleanza Cooperative Italiane - Settore Agroalimentare. Il
coordinamento Agrinsieme rappresenta oltre i 2/3 delle aziende agricole
italiane, il 60% del valore della produzione agricola e della superficie
nazionale coltivata, oltre 800.000 persone occupate nelle imprese
rappresentate.

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