Sold out al Teatro delle Muse di Ancona per la serata conclusiva de “La Mia Generazione Festival” giunto alla sua terza edizione, che si è svolta il 12 e il 13 settembre, con la direzione artistica di Mauro Ermanno Giovanardi, musicista anche lui e leader dei “La Crus”.
Sul palco si sono alternati live tre big della musica italiana: Vinicio Caposella, Brunori Sas e Ghemon presentati dallo speaker radiofonico Massimo Cotto (Virgin Radio).
Novità di quest’anno, la proiezione in diretta streaming, dalla Mole Vanvitelliana, dei “talks” con altri grandi nomi del panorama musicale nostrano: Motta, Vasco Brondi e Cristiano Godano.
‘’Questo festival è nato dalla passione di una città e dalla passione degli artisti che lo hanno fatto sviluppare e dalla voglia di trasmettere la creatività di una generazione alle altre generazioni’’. Questo l’incipit dell’assessore Marasca che sottolinea poi l’importanza dell’arte, della cultura e della musica soprattutto in tempi come questi.
La scena si apre con la proiezione dell’intervista a Cristiano Godano (front man dei “Marlene Kuntz”) che presenta il suo primo disco da solista “Mi Ero Perso Il Cuore” musicalmente distante dalla sonorità dei Marlene. Il cantante spiega infatti la volontà di voler creare qualcosa di diverso rispetto ai lavori fatti insieme al gruppo, sia nel sound definito soffice e delicato, che nei testi più diretti e meno eclettici.
Un lungo applauso accoglie poi il cantautore e polistrumentista Vinicio Capossela che presenta uno spettacolo costruito appositamente per il festival, un concerto “non replicabile” che affronta il tema di generazione legato all’atto del generare, tema che viene esplicato nel monologo che anticipa il primo brano cantato dall’artista.
In diretta streaming anche il cantautore pisano Francesco Motta che parla del suo nuovo libro “Vivere La Musica” in cui l’artista scrive del rapporto fra musica e didattica, enfatizzando il concetto che fin da piccoli la musica va sia studiata che suonata, come si fa col calcio dove i bambini si allenano in funzione della partita della domenica.
Grande presenza scenica quella di Brunori Sas che, in compagnia di Lucia Sagretti al violino e di Simona Marrazzo alle percussioni (entrambe anche coriste), canta alcuni brani del nuovo album “Cip!”. Con il brano ‘’Capita così’’ parla del concetto di generazione in relazione al tempo che scorre e che ci resta.
È il turno di Vasco Brondi, ultimo collegamento in streaming. L’intervista verte sul tema del tempo sospeso. La riflessione prende spunto dall’immobilità corporea a cui siamo stati sottoposti durante il periodo del lock-down, dove il cantautore ferrarese sostiene che ad essere sospese più che il tempo, sono state le attività ‘’che spesso facciamo coincidere con l’idea di vita’’.
Chiude il festival Ghemon, nome d’arte di Giovanni Luca Picariello, classe ’82. Sul palco si mischiano con armonia lo stile del rap, del funk, dell’hip hop e del soul in una cornice animata dalla vivacità dell’artista e della sua band. Tra i brani cantati anche “Rose Viola”, presentato alla 69° edizione del Festival di Sanremo.
Maria Claudia Cedri – NONSOCHE.IT (per laScansione.net)
Per rivedere il concerto integralmente >>> https://vimeo.com/457235628












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