Il candidato del centro destra Francesco
Acquaroli è il nuovo governatore delle Marche con quasi il 50% dei voti e la
maggioranza assoluta in tre province su cinque (Macerata, Fermo e Ascoli
Piceno) lascia indietro lo sfidante di Centro Sinistra Maurizio Mangialardi che
conquista solo la provincia di Ancona.
Acquaroli ha ottenuto il risultato
migliore in provincia di Macerata, dove ha superato il 57% dei voti.
Mangialardi invece ha ottenuto il miglior risultato in provincia di Ancona,
superando il 43% dei voti. Mercorelli è fermo sotto il 10% e per gli altri
candidati rimangono solo le briciole.
Alle 15.00, orario di chiusura dei
seggi, ha votato il 59,74% del corpo elettorale, rispetto al 49,78% del 2015,
quando la tornata elettorale ha riguardato la sola giornata di domenica 31
maggio. Alle urne si sono recati 783.092 marchigiani: 392.221 maschi (61,54%) e
390.871 femmine (58,04%).
La circoscrizione di Ancona ha fatto
registrare un’affluenza del 60,50% (rispetto al 51,54% finale del 2015,). In
quella di Ascoli Piceno la percentuale è stata di 57,67 (47,36% nel 2015), in
quella di Fermo 61,17% (51,46% nel 2015), in quella di Macerata 56,60%
(rispetto al 47,17% del 2015), in quella di Pesaro e Urbino 67,27% (50,55% nel
2015).
Queste le percentuali conclusive
registrate nei capoluoghi regionale e provinciali: Ancona 59,02%, Ascoli Piceno
59,59%, Fermo 67,74%, Macerata 65,54%, Pesaro 62,98%.
Il neo presidente Francesco Acquaroli ha
dichiarato appena il risultato è stato evidente: “E’ la vittoria della
disponibilità e della capacità di dare una nuova opportunità alla Regione. Ci
metteremo al servizio di tutti. C'è tanta emozione e tanta stanchezza. Da
domani mattina sapremo fare subito squadra e dare le risposte che i nostri
cittadini attendono. Rispetto a 5 anni fa c'è stata grande adesione al voto,
abbiamo risvegliato la volontà di partecipazione dei cittadini”.

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