A pochi giorni
dal voto regionale alcune associazioni cattoliche hanno apportato un contributo in cui sollecitato “Come non
accogliere l’appello delle 50 associazioni cattoliche a favore della vita? Lo
faccio con un tratto di commozione per quanto l’argomento mi tocca nel
profondo, ma anche con un po’ di amarezza per quanta insensibilità sia ancora
manifestata su questo argomento, dalla sinistra e non solo, per superficialità
o per vetusta opposizione ideologica.
Ancora si
contrappone il diritto alla vita con quello della libertà delle donne, ancora
non si comprende la devastante vastità della crisi demografica in corso in
Italia con 400.000 nati e 600.000 morti e l’inevitabile prospettiva della
decadenza sociale e umana del nostro Paese”.
Da questa
premessa il candidato al Consiglio regionale delle Marche, Luca Marconi, ha
sottolineato il suo impegno per la vita e per il sostegno alla famiglia: “Rivendico
con umiltà l’emendamento presentato in Consiglio per l’applicazione dei primi
articoli della Legge 194/78 e non approvati in aula regionale per un solo voto.
Rivendico la
mozione per il pacchetto vita e famiglia approvato all’unanimità, ma mai applicata.
Rivendico la proposta della riduzione dell’addizionale Irpef regionale a favore
delle famiglie numerose e mai nemmeno discussa in commissione. Rivendico la
proposta di legge sui consultori familiari, fortemente osteggiata dalle
Organizzazioni sindacali di sinistra e dal PD e mai approvata”.
Inoltre
sostiene che “le battaglie si vincono solo con la tenacia e la sincera
convinzione. Affermo, questa volta senza umiltà, di essere stato solo in molte
di queste battaglie, ma di averle ugualmente combattute con piena soddisfazione
preferendole ad altre motivate solo da interessi di piccoli territori o per
marchette elettorali.
Denuncio la
totale inadeguatezza del centro sinistra su questa materia: il PD e i suoi
alleati continuano ad essere stretti nella morsa di pregiudizi ideologici che
li rendono incapaci di decidere su questa materia in modo chiaro e netto a
favore della vita. Un motivo in più per riprendere queste battaglie all’interno
del centro destra con Francesco Acquaroli, decisamente schierato a favore della
vita e della famiglia”.

Commenti
Posta un commento