Domani anche a
Tolentino, dopo sette mesi, riprendono le lezioni scolastiche in presenza ed il
sindaco Giuseppe Pezzanesi insieme all’Assessore
alla Cultura e all’Istruzione Silvia Tatò hanno inviato un messaggio augurale ai
ragazzi: “Domani 14 settembre siete chiamati ad una nuova sfida, un anno
scolastico un po’ diverso, forse più complicato, sicuramente impegnativo. Ma
chi meglio di voi sarà capace di affrontarlo con determinazione, consapevolezza
e responsabilità?
Siete il
futuro e la speranza di tutti noi. Avete
dimostrato durante l’estate a Tolentino di essere responsabili e rispettosi
delle regole, di poter fare affidamento su di voi, vi chiedo di continuare
così, di osservare i consigli dei vostri insegnanti e di avere pazienza.
Vi auguriamo
di poter vivere tutti insieme questo anno scolastico, di poter condividere le
ore di studio, di divertirvi insieme nonostante qualche piccola differenza, di
avere la grinta per affrontarlo al meglio e ricordarlo anche perché diverso
dagli altri.
Il Sindaco, l’
Assessore alla Cultura ed Istruzione e l’Amministrazione comunale come tutti
gli uffici saranno vicini a voi e ai
vostri genitori per qualsiasi necessità.
Cogliamo
l’occasione per ringraziare i Dirigenti Scolastici, il personale scolastico, la
ASSM che con grande senso di responsabilità si è messa a disposizione per
risolvere i problemi dei trasporti, i nostri uffici che hanno dato il
contributo tecnico per risolvere i
problemi di spazio, il Consigliere delegato alle mense scolastiche, i
rappresentanti dei genitori, i volontari e tutti coloro che ancora una volta, in termini di
lavoro e di disponibilità, si metteranno
a servizio della scuola e dei ragazzi”.
Nel frattempo
l’assessore comunale della Lega, Giovanni Gabrielli, ha criticato l’uso di ‘genitore
1’ e ‘genitore 2’ nei moduli scolastici
dell’Istituto comprensivo Don Bosco’: “L’istituto comprensivo Don Bosco ha
inviato questo modulo per raccogliere le generalità dei familiari e di coloro
che saranno delegati ad andare a prendere i ragazzi a scuola… Denunciano la
perdita dei valori fondanti della famiglia tradizionale.
L’istituto è
recidivo visto che già nel novembre 2013 tentò di sostituire le diciture ‘padre
e madre’ per poi far rientrare il tutto grazie alla nostra mobilitazione,
dietro la spinta di tanti genitori. Intanto ne ho già parlato con il
commissario regionale Riccardo Marchetti e il commissario provinciale Simone Merlini
e ne parlerò anche a Salvini. Sono valori nei quali crediamo e che difendiamo a
nome di tante famiglie, per questo chiediamo che tutto ritorni nella normalità.
Certi di una presa di posizione, rinnoviamo il nostro appoggio alle istituzioni
scolastiche tolentinati”.

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