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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino presentato lo studio di microzonazione sismica

 


Illustrato nel corso di un incontro pubblico lo studio di microzonazione sismica, disposto dal Comune di Tolentino per la pianificazione urbanistica e a supporto della progettazione esecutiva nelle aree colpite dalla sequenza sismica che ha avuto inizio il 24-08-2016 con le prime scosse telluriche.

Lo studio ha posto l’attenzione su alcune porzioni del territorio comunale interessate da fenomeni di dissesto gravitativo; in base alla perimetrazione proposta, fra queste aree ricade quella a monte di Viale Trento e Trieste che, alle quote più basse, risulta intensamente urbanizzata.

Per una valutazione di carattere generale sulle condizioni di stabilità del versante nell’ottica di consentire il recupero del costruito danneggiato dal sisma ed il pieno ripristino della funzione residenziale dell’area è stato affidato l’incarico di consulenza specialistica ed assistenza alle indagini per consulenza al Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell’ambiente e Urbanistica dell’Università Politecnica delle Marche.

Lo studio e le indagini hanno avuto la durata fino ad oggi di circa 1 anno e le attività sono state svolte in piena collaborazione con i tecnici dell'Area LL.PP. del Comune di Tolentino.

Le analisi di stabilità condotte sui corpi di frana evidenziano una situazione di sostanziale stabilità con margini di sicurezza certamente sufficienti. I risultati del recente monitoraggio inclinometrico e i dati interferometrici non hanno evidenziato fenomeni di movimento e confermano pertanto la condizione di “stabilità” dei due corpi di frana oggi studiati.

Nonostante l’area si possa quindi considerare stabile dal punto di vista generale, non si può ignorare che l’attuale abitato ricade su un deposito di frana quiescente. In tali condizioni si sconsiglia, almeno nell’immediato, un ampliamento verso monte dell’area urbanizzata; questa riserva sull’ampliamento delle aree edificabili che, in base ai risultati ottenuti da questo studio, oggi potrebbe apparire eccessivamente cautelativa, potrà essere rimossa solo a seguito di un monitoraggio dell’area su un periodo temporale più esteso, orientativamente dell’ordine di 5 anni.

Al contrario, appare del tutto possibile il recupero degli edifici esistenti, più o meno danneggiati, ed eventualmente la ricostruzione di fabbricati non riparabili, nel loro sedime attuale. Qualora si renda necessario demolire e ricostruire gli edifici danneggiati dalla sequenza sismica del 2016, si suggerisce l’adozione di sistemi di fondazione fortemente collegati e in grado di assecondare eventuali spostamenti di versante; gli impianti e i sistemi infrastrutturali devono risultare idonei ad assorbire spostamenti differenziali di ordine centimetrico.

Tutti i progettisti dovranno progettare i loro interventi tenendo conto del quadro geologico e geotecnico illustrato in questo studio. Qualunque intervento non potrà prescindere dalla condizione attuale del versante.

L’ampio e circostanziato studio del versante di C.da San Giovanni condotto attraverso indagini-monitoraggi-osservazioni satellitari indicano la sostanziale assenza di movimenti di pendio in atto. Le analisi di stabilità confermano questo quadro sperimentale perché indicano l’esistenza di margini di sicurezza certamente sufficienti per le condizioni statiche.

In condizioni sismiche i margini ovviamente si riducono e ciò potrebbe determinare lo sviluppo di deformazioni di carattere irreversibile durante un evento sismico, con spostamenti del pendio comunque controllabili e contenuti. D’altra parte, le indagini svolte non possono escludere la presenza di spostamenti profondi nelle aree ancora non urbanizzate; tali spostamenti vennero rilevati da un’indagine del passato sebbene non si abbia avuto alcun riscontro di analoghi spostamenti nel corso della campagna di indagine attuale.

In tali condizioni, si ritiene che l’area indagata sia tuttora idonea ad accogliere gli edifici già presenti, anche in assenza di interventi infrastrutturali particolari purché venga attivato un sistema di monitoraggio con osservazione continua degli spostamenti di versante e delle sue condizioni idrauliche, attraverso idonea strumentazione, suggerendo l’installazione di ulteriori strumentazioni, oltre che continuare a monitorare tutto quello già installato.

Al fine di rendere le nuove strutture compatibili con la criticità di sito, ogni singolo progettista dovrà tener conto di alcune raccomandazioni relative al modello geotecnico/geologico, al sistema di fondazione e agli impianti.

La ripresa integrale dell’illustrazione dello studio ‘Valutazione delle condizioni di stabilità della zona urbanistica Trento e Trieste e contrada San Giovanni’ sarà trasmesso su Canale14 (VideoTolentino) mercoledì 7 ottobre alle ore 13, giovedì 8 ottobre alle ore 9 e sabato 10 ottobre alle ore 21. Inoltre a breve verrà anche inserito all’intero del sito istituzionale del Comune di Tolentino.

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