Scongiurare in
ogni modo il ritorno alla situazione di marzo scorso con il conseguente
lockdown. E’ stato l’obiettivo condiviso
da tutte le Regioni che si sono confrontate in videoconferenza nela riunione del
Comitato operativo nazionale, l’organo che assicura la direzione unitaria ed il
coordinamento delle attività di emergenza a livello nazionale e che, per quanto
riguarda la pandemia in atto, vede la collaborazione tra il Servizio Sanità e
quello di Protezione Civile. In attesa del DPCM nazionale che potrebbe
introdurre nuove misure, la riunione è stata utile per aggiornare il sistema di
analisi dei fabbisogni di protezione individuali.
Per la Regione
Marche era collegato anche il nuovo presidente Francesco Acquaroli che, nel
sottolineare “l’assoluta opportunità della riunione in un momento in cui per
tutti è essenziale tenere alta la guardia”, ha avuto l’occasione di ricevere il
benvenuto da tutti i presenti e scambiare gli auguri di buon lavoro: “Nonostante
la situazione sia sotto controllo questa fase è essenziale per contenere
l'espandersi del contagio, mettendo in campo tutti quegli accorgimenti che l’esperienza
acquisita ci ha consegnato”.
Affrontando
poi il tema specifico, la Regione Marche attraverso i suoi referenti tecnici ha
comunicato di aver attentamente verificato le scorte di dispositivi di
protezione individuale e di aver riattivato il piano pandemico regionale che
prevede che ogni singola azienda abbia scorte per almeno tre mesi. E’ stato
inoltre confermato che le mascherine FFP2 e FFP3 e quelle chirurgiche sono più
che sufficienti.
Non mancano
quindi i sistemi di protezione importanti per gli ospedali visto che le Marche
hanno ricevuto con continuità i rifornimenti dalla Protezione Civile Nazionale.
Per quanto riguarda le aziende, queste si sono attivate anche in autonomia,
perché dopo la prima fase ciascuno ha fatto la propria parte.
Il Commissario
straordinario per le emergenze Domenico Arcuri in conclusione ha assicurato che
qualsiasi fabbisogno di dispositivi e apparecchiature nei prossimi giorni potrà
essere soddisfatto. A questo scopo ha sollecitato le Regioni a frequentare
assiduamente il sistema di analisi di distribuzione degli aiuti per poter
segnalare subito eventuali fabbisogni aggiornando i dati relativi alle
disponibilità nei magazzini.
Inoltre questa
mattina il Gores ha comunicato che nella giornata di ieri sono stati testati
716 tamponi: 449 nel percorso nuove diagnosi e 267 nel percorso guariti. I
positivi sono 22 nel percorso nuove diagnosi:
7 in provincia di Fermo, 6 in provincia di Ascoli Piceno, 4 in provincia
di Ancona, 3 in provincia di Macerata, 1 in provincia di Pesaro Urbino e 1
fuori regione.
Il numero
complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, invece, a 8.148 su un
totale di 148.995 campioni testati. Sale in maniera considerevole anche il
numero di soggetti in isolamento domiciliare: in sole 24 ore si è passati dai
2549 di ieri ai 2767 di oggi. Tra
queste sono 324 i sintomaci.

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