Negli scorsi
giorni il Comitato ‘30 Ottobre’ di Tolentino ha scritto al neo presidente della
Regione Marche, Francesco Acquaroli, per invitarlo a porre l’attenzione sulla
condizione della gestione dell’emergenza e degli interventi a favore degli
sfollati di Tolentino.
Dopo aver
evidenziato l’assenza degli strumenti a favore delle oltre 100 famiglie che
tuttora, a 4 anni dal sisma, non hanno ancora né le SAE né appartamenti, il
Comitato ha cercato di focalizzare le inesattezze registrate sino ad oggi:
"Dall’acquisto del capannone ‘La Rancia’, finanziato con i soldi della
Regione Marche ad oltre il doppio del costo di mercato, allo stabile all’epoca
di proprietà regionale dell’Hotel Marche, agli oltre 20 milioni di euro
stanziati dalla Protezione Civile Nazionale per la realizzazione di due
palazzine da destinare agli sfollati".
Ma il problema
piu grande è sicuramente posto sulla situazione riguardante i container,
definita ‘esplosiva’ dai membri del Comitato 30 Ottobre: "A tutt’oggi vi
permangono oltre 250 persone, di tutte le età e di tutte le etnie, con bagni e
mensa in comune. Un grande rischio ancor più evidente con la nuova ondata
invernale del Covid-19".
Tra l’altro
nei mesi scorsi, il Comitato ha sollecitato la Prefettura proprio su questo
tema "a cui purtroppo l'Amministrazione comunale di Tolentino non ha dato
una risposta: nulla di nuovo, visto che, come modus operandi, si evita di
affrontare i problemi indicando sempre altrove responsabilità o priorità”.

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