Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...
Civitanova Marche, città di mare e turistica, ha la propria storia attraversata da personaggi spesso unici. Tra questi, Antonio Castelli, nato nel 1914 e deceduto nel 1978.
Dopo anni trascorsi come operaio presso la fonderia Cecchetti, entra come capobidello nella scuola media Enrico Mestica. Antonio, uomo ricco di valori e dal cuore più che grande, è così innamorato della sua città, che ama spendersi in ogni modo possibile per essa. Numerose sono le iniziative che lo vedono impegnato civilmente.
Negli anni '70 Si batte contro l'inquinamento del Chienti e delle acque marine in cui il fiume si getta. Interessa a più riprese l'amministrazione comunale, invitandola a porvi fattivamente rimedio. Come appassionato pescatore, organizza gare di pesca sportiva, in cui tanti sono i partecipanti.
In quegli anni non era raro incontrarlo all'interno del trabucco posto sul molo. Nei ritagli di tempo non lesina il suo prezioso contributo anche alla locale squadra di calcio femminile. Davvero una bella persona, un'anima limpida a concreta e gratuita disposizione della sua amata Civitanova.
Dalla moglie Antonietta Baldoni, una bella americana nata a Toppenish negli Usa, ha tre figlie: Katia, Bianca e Daria. Il giorno del suo funerale, una folla commossa lo accompagna in lacrime nel suo ultimo viaggio. Oltre alle bandiere di parecchie associazioni, il Comune partecipa con il proprio gonfalone.
Delle tre figlie, oggi rimane in vita Daria, nota pittrice e organizzatrice dell'estiva ed annua collettiva d'arte presso i giardini del Lido Cluana "Spazi senza limiti".
Daria Castelli inizia a dipingere all'età di dodici anni e da allora non si è più fermata, mietendo successi in esposizioni e concorsi d'arte. La critica scrive di lei: "L'atmosfera pittorica della Castelli è elegante, arcaica, onirica e di denso mistero immaginativo che irrompe, che aggetta impensato sulla rappresentazione della vita". (...) "Le opere di Daria Castelli si propongono subito all'attenzione del fruitore per la varietà dei soggetti rappresentati, per l'utilizzo di una tecnica espressiva che da origine a voli di risultati, per il sapiente uso delle sfumature cromatiche e della luce".
Mario Monachesi
Dopo anni trascorsi come operaio presso la fonderia Cecchetti, entra come capobidello nella scuola media Enrico Mestica. Antonio, uomo ricco di valori e dal cuore più che grande, è così innamorato della sua città, che ama spendersi in ogni modo possibile per essa. Numerose sono le iniziative che lo vedono impegnato civilmente.
Negli anni '70 Si batte contro l'inquinamento del Chienti e delle acque marine in cui il fiume si getta. Interessa a più riprese l'amministrazione comunale, invitandola a porvi fattivamente rimedio. Come appassionato pescatore, organizza gare di pesca sportiva, in cui tanti sono i partecipanti.
In quegli anni non era raro incontrarlo all'interno del trabucco posto sul molo. Nei ritagli di tempo non lesina il suo prezioso contributo anche alla locale squadra di calcio femminile. Davvero una bella persona, un'anima limpida a concreta e gratuita disposizione della sua amata Civitanova.
Dalla moglie Antonietta Baldoni, una bella americana nata a Toppenish negli Usa, ha tre figlie: Katia, Bianca e Daria. Il giorno del suo funerale, una folla commossa lo accompagna in lacrime nel suo ultimo viaggio. Oltre alle bandiere di parecchie associazioni, il Comune partecipa con il proprio gonfalone.
Delle tre figlie, oggi rimane in vita Daria, nota pittrice e organizzatrice dell'estiva ed annua collettiva d'arte presso i giardini del Lido Cluana "Spazi senza limiti".
Daria Castelli inizia a dipingere all'età di dodici anni e da allora non si è più fermata, mietendo successi in esposizioni e concorsi d'arte. La critica scrive di lei: "L'atmosfera pittorica della Castelli è elegante, arcaica, onirica e di denso mistero immaginativo che irrompe, che aggetta impensato sulla rappresentazione della vita". (...) "Le opere di Daria Castelli si propongono subito all'attenzione del fruitore per la varietà dei soggetti rappresentati, per l'utilizzo di una tecnica espressiva che da origine a voli di risultati, per il sapiente uso delle sfumature cromatiche e della luce".
Mario Monachesi




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