Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Civitanova Marche, città di mare e turistica, ha la propria storia attraversata da personaggi spesso unici. Tra questi, Antonio Castelli, nato nel 1914 e deceduto nel 1978.
Dopo anni trascorsi come operaio presso la fonderia Cecchetti, entra come capobidello nella scuola media Enrico Mestica. Antonio, uomo ricco di valori e dal cuore più che grande, è così innamorato della sua città, che ama spendersi in ogni modo possibile per essa. Numerose sono le iniziative che lo vedono impegnato civilmente.
Negli anni '70 Si batte contro l'inquinamento del Chienti e delle acque marine in cui il fiume si getta. Interessa a più riprese l'amministrazione comunale, invitandola a porvi fattivamente rimedio. Come appassionato pescatore, organizza gare di pesca sportiva, in cui tanti sono i partecipanti.
In quegli anni non era raro incontrarlo all'interno del trabucco posto sul molo. Nei ritagli di tempo non lesina il suo prezioso contributo anche alla locale squadra di calcio femminile. Davvero una bella persona, un'anima limpida a concreta e gratuita disposizione della sua amata Civitanova.
Dalla moglie Antonietta Baldoni, una bella americana nata a Toppenish negli Usa, ha tre figlie: Katia, Bianca e Daria. Il giorno del suo funerale, una folla commossa lo accompagna in lacrime nel suo ultimo viaggio. Oltre alle bandiere di parecchie associazioni, il Comune partecipa con il proprio gonfalone.
Delle tre figlie, oggi rimane in vita Daria, nota pittrice e organizzatrice dell'estiva ed annua collettiva d'arte presso i giardini del Lido Cluana "Spazi senza limiti".
Daria Castelli inizia a dipingere all'età di dodici anni e da allora non si è più fermata, mietendo successi in esposizioni e concorsi d'arte. La critica scrive di lei: "L'atmosfera pittorica della Castelli è elegante, arcaica, onirica e di denso mistero immaginativo che irrompe, che aggetta impensato sulla rappresentazione della vita". (...) "Le opere di Daria Castelli si propongono subito all'attenzione del fruitore per la varietà dei soggetti rappresentati, per l'utilizzo di una tecnica espressiva che da origine a voli di risultati, per il sapiente uso delle sfumature cromatiche e della luce".
Mario Monachesi
Dopo anni trascorsi come operaio presso la fonderia Cecchetti, entra come capobidello nella scuola media Enrico Mestica. Antonio, uomo ricco di valori e dal cuore più che grande, è così innamorato della sua città, che ama spendersi in ogni modo possibile per essa. Numerose sono le iniziative che lo vedono impegnato civilmente.
Negli anni '70 Si batte contro l'inquinamento del Chienti e delle acque marine in cui il fiume si getta. Interessa a più riprese l'amministrazione comunale, invitandola a porvi fattivamente rimedio. Come appassionato pescatore, organizza gare di pesca sportiva, in cui tanti sono i partecipanti.
In quegli anni non era raro incontrarlo all'interno del trabucco posto sul molo. Nei ritagli di tempo non lesina il suo prezioso contributo anche alla locale squadra di calcio femminile. Davvero una bella persona, un'anima limpida a concreta e gratuita disposizione della sua amata Civitanova.
Dalla moglie Antonietta Baldoni, una bella americana nata a Toppenish negli Usa, ha tre figlie: Katia, Bianca e Daria. Il giorno del suo funerale, una folla commossa lo accompagna in lacrime nel suo ultimo viaggio. Oltre alle bandiere di parecchie associazioni, il Comune partecipa con il proprio gonfalone.
Delle tre figlie, oggi rimane in vita Daria, nota pittrice e organizzatrice dell'estiva ed annua collettiva d'arte presso i giardini del Lido Cluana "Spazi senza limiti".
Daria Castelli inizia a dipingere all'età di dodici anni e da allora non si è più fermata, mietendo successi in esposizioni e concorsi d'arte. La critica scrive di lei: "L'atmosfera pittorica della Castelli è elegante, arcaica, onirica e di denso mistero immaginativo che irrompe, che aggetta impensato sulla rappresentazione della vita". (...) "Le opere di Daria Castelli si propongono subito all'attenzione del fruitore per la varietà dei soggetti rappresentati, per l'utilizzo di una tecnica espressiva che da origine a voli di risultati, per il sapiente uso delle sfumature cromatiche e della luce".
Mario Monachesi




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