Oggi a Tolentino la situazione dei positivi è
stabile rispetto a ieri, come ha informato il sindaco Giuseppe Pezzanesi,
secondo quanto comunicato dalla Regione Marche: 150 positivi e 100 persone che
sono in isolamento domiciliare, in aumento di circa 20 unità: “Bisogna
continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19.
Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad
ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani,
evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale. Si invitano i
cittadini a rispettare tutte le nuove disposizioni previste dal dpcm per le
zone arancioni”.
Ed il Servizio
Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati
testati 2176 tamponi: 1229 nel percorso nuove diagnosi e 947 nel percorso
guariti. I positivi sono 357 nel percorso nuove diagnosi: 115 in provincia di
Macerata, 77 in provincia di Ancona, 68 in provincia di Pesaro-Urbino, 24 in
provincia di Fermo, 49 in provincia di Ascoli Piceno e 24 da fuori regione.
Questi casi
comprendono soggetti sintomatici (50 casi rilevati), contatti in ambito
domestico (81 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (87 casi
rilevati), contatti in ambito lavorativo (10 casi rilevati), contatti in
ambienti di vita/socialità (7 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale
(3 casi rilevati), contatti in ambito scolastico/formativo (11 casi rilevati),
screening percorso sanitario (7 casi rilevati) e 4 rientri dall’estero. Per
altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Dal punto di
vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso
nuove diagnosi e il numero di contagiati si evidenzia una stabilità rispetto
agli scorsi giorni: incidenza al 30,88% contro il 29,04% precedente.
Nel frattempo,
secondo quanto riporta l’Ansa, il presidente della regione, Francesco
Acquaroli, sta pensando ad un’ordinanza ‘anti-assembramento’: “Crediamo che questa
ordinanza sia più che mai attuale passando da zona gialla ad arancione, nella
regione i cambiamenti sono stati l'impossibilità, salvo comprovate motivazioni
di salute o lavoro, di cambiare comune e la chiusura dei ristoranti e dei bar.
Di fatto non si va a combattere quelle situazione dove purtroppo i cittadini,
anche involontariamente, creano assembramento e c'è una possibilità per il
virus di passare da persona a persona.
Fra tutti
questi provvedimenti proprio quelli contro gli assembramenti sono i
provvedimenti più sensati. Siccome riteniamo che l'ordinanza ‘arancione’ abbia
un effetto poco incisivo su questo tipo di atteggiamenti, riteniamo di prendere
quel tipo di atteggiamento a tutela della salute dei cittadini anche perché non
vorremmo trovarci tra due settimane a dover discutere di una situazione
borderline ma vorremmo mettere in campo tutte le forze e le energie per
coinvolgere i cittadini a superare questa fase”.

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