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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Acli: dalla residenzialità ai servizi erogati sul territorio

 


Anziani nella loro casa ‘non è un sogno’. Come prevedibile, anche nella nostra Provincia, il dramma degli anziani sta ritornando con risultati devastanti e le RSA sono al centro della bufera. Certo, questo non è imputabile semplicemente ad inadempienze dato che, per fortuna, gli operatori delle RSA fanno bene il proprio lavoro con dovere.

Quanto sta accadendo fa rilevare le contraddizioni che riguardano i diritti della popolazione anziana all’assistenza, alla cura ed anche alla sua efficienza ed efficacia. E’ chiaro che il modello di cura negli Istituti è sbagliato e porta l’anziano ad essere esposto sempre più alle nuove e vecchie emergenze.

Questa consapevolezza ha portato il Ministro della Salute ad istituire una Commissione con il compito di aggiornare e ripensare l’organizzazione della società per prendersi cura degli anziani. Il testo istitutivo della Commissione recita: ‘transizione della residenzialità a servizi erogati sul territori’.

La presidenza provinciale delle Acli è convinta che occorre potenziare l’assistenza a domicilio: “Come ACLI plaudiamo a questa iniziativa perché da tempo pensiamo che è una violenza poggiare l’anziano in Istituti, in solitudine ed a volte in abbandono. Siamo convinti che occorre passare dalla residenzialità a servizi sociosanitari sul territorio e quindi disegnare una sanità dove medici, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, siano vicini alla vita degli anziani. Occorre passare dalle RSA e dagli Istituti a forme di assistenza a domicilio.

Andrea Camilleri scriveva: ‘per gli anziani la casa è la loro memoria, sradicarli per metterli in Istituto è come togliere loro la memoria’. Anche Papa Francesco ha affermato la necessità degli anziani di continuare a vivere nelle loro case, nel loro ambiente, perché non sono scarti.

Pertanto chiediamo ed invitiamo il Presidente della Regione Marche ed i Sindaci a mettersi in contatto, attraverso il Ministero della Salute, con la Commissione da esso istituita, per conoscerne gli indirizzi in modo da percorrere nuove possibili strade.

Questa non vuole essere solo una sollecitazione, ma soprattutto la proposta di una nuova visione, una visione positiva, oggi davvero necessaria”.


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