Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Testimoni di Geova perseguitati in Russia: La preoccupazione delle comunità marchigiane. Cinquanta studiosi scrivono a Putin
Cresce la preoccupazione delle comunità marchigiane russe e italiane di Testimoni di Geova per l’oppressione e la persecuzione a cui sono sottoposti i loro confratelli nella Federazione Russa. Perquisizioni, arresti, fermi e persino torture ai danni di uomini, donne, anziani, giovanissimi e disabili.
Situazione critica che ha spinto cinquanta studiosi di religioni, tra i più noti al mondo e nessuno facente parte della confessione dei Testimoni di Geova, a firmare una dichiarazione che chiede la fine immediata della persecuzione dei Testimoni di Geova in Russia, dove i fedeli sono regolarmente arrestati e condannati a pene detentive, e le loro attività di culto sono proibite. Tra i firmatari, spiccano studiosi che in passato hanno realizzato studi scientifici sul movimento, seguito la vicenda delle progressive restrizioni in Russia divenute poi proscrizione e vessazione vera e propria. Numerosi gli accademici italiani che hanno cofirmato la richiesta della cessazione della persecuzione.
La dichiarazione è stata presentata lo scorso 3 settembre in occasione di una conferenza online organizzata a Vilnius, in Lituania, sul fenomeno internazionale dell’opposizione ai Testimoni di Geova. I 13 relatori collegati in videoconferenza dai propri Paesi sono stati i primi a firmare il documento; a loro si sono poi aggiunti altri colleghi di tutto il mondo, tra cui esperti della stessa Russia e della Cina.
“Sembra che i Testimoni di Geova siano puniti in Russia a causa della loro crescita, che è sgradita alla potente Chiesa ortodossa russa”, ha commentato il sociologo italiano Massimo Introvigne, co-redattore della dichiarazione. “Il governo e la Chiesa ortodossa russa possono non gradire il proselitismo”, ha aggiunto Alessandro Amicarelli, avvocato a Londra specializzato in diritti umani e presidente della Federazione Europea per la libertà di credo (FOB) oltre che co-estensore della dichiarazione, “ma la libertà di professare la propria fede e presentarla ad altri è parte integrante della libertà di religione ai sensi dell’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei diritti umani, che anche la Russia ha sottoscritto”.
I cinquanta studiosi hanno esortato “il presidente Putin e la sua amministrazione a intraprendere azioni per porre fine alla persecuzione sistematica e insensata dei Testimoni di Geova, una comunità di cittadini pacifici e rispettosi della legge che chiedono solo di praticare la propria fede in pace”.
Redazione - laScansionenet
Situazione critica che ha spinto cinquanta studiosi di religioni, tra i più noti al mondo e nessuno facente parte della confessione dei Testimoni di Geova, a firmare una dichiarazione che chiede la fine immediata della persecuzione dei Testimoni di Geova in Russia, dove i fedeli sono regolarmente arrestati e condannati a pene detentive, e le loro attività di culto sono proibite. Tra i firmatari, spiccano studiosi che in passato hanno realizzato studi scientifici sul movimento, seguito la vicenda delle progressive restrizioni in Russia divenute poi proscrizione e vessazione vera e propria. Numerosi gli accademici italiani che hanno cofirmato la richiesta della cessazione della persecuzione.
La dichiarazione è stata presentata lo scorso 3 settembre in occasione di una conferenza online organizzata a Vilnius, in Lituania, sul fenomeno internazionale dell’opposizione ai Testimoni di Geova. I 13 relatori collegati in videoconferenza dai propri Paesi sono stati i primi a firmare il documento; a loro si sono poi aggiunti altri colleghi di tutto il mondo, tra cui esperti della stessa Russia e della Cina.
“Sembra che i Testimoni di Geova siano puniti in Russia a causa della loro crescita, che è sgradita alla potente Chiesa ortodossa russa”, ha commentato il sociologo italiano Massimo Introvigne, co-redattore della dichiarazione. “Il governo e la Chiesa ortodossa russa possono non gradire il proselitismo”, ha aggiunto Alessandro Amicarelli, avvocato a Londra specializzato in diritti umani e presidente della Federazione Europea per la libertà di credo (FOB) oltre che co-estensore della dichiarazione, “ma la libertà di professare la propria fede e presentarla ad altri è parte integrante della libertà di religione ai sensi dell’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei diritti umani, che anche la Russia ha sottoscritto”.
I cinquanta studiosi hanno esortato “il presidente Putin e la sua amministrazione a intraprendere azioni per porre fine alla persecuzione sistematica e insensata dei Testimoni di Geova, una comunità di cittadini pacifici e rispettosi della legge che chiedono solo di praticare la propria fede in pace”.
Redazione - laScansionenet


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