Nella mattinata di oggi mercoledì 11 novembre, a causa delle complicazioni portate dal covid, dopo un ricovero dovuto ad altre patologie, è mancato Mario Attili. Originario di Camporotondo di Fiastrone, era molto conosciuto a Tolentino. Aveva iniziato la sua carriera come rappresentante di liquori e negli anni ’70 insieme ai soci Angelo Carlini, Giorgio Bottacchiari e più tardi Giuliano Attili aveva trasformato la Bussola, una sorta di balera e prima discoteca all’aperto in un locale di tendenza.
Aveva poi rilevato il Seven Seven
trasformandolo in Imagine. Sicuramente ha scritto le pagine più belle delle
discoteche dell’entroterra, anticipando i tempi, e portando sempre le ultime
novità, sia tecnologiche che di tendenza, nei suoi locali. Dopo aver trasformato
la Bussola in Fragile e dove aver consacrato l’Imagine come uno dei locali più
importanti del centro Italia, per molte stagioni estive ha trasformato le amene
Terme di Santa Lucia, nella più bella discoteca all’aperto del territorio. Fu
tra l’altro il primo locale a montare raggi laser tra gli effetti luminosi e a
ospitare importanti eventi.
Inoltre Mario
Attili è stato Consigliere comunale, Assessore del Comune di Tolentino e ha
ricoperto la carica di Vicepresidente dell’ASL n. 19, alternando la sua
attività di imprenditore a quella di politico. Ha gestito oltre ai locali
tolentinati, altri ritrovi anche in altre zone, tra cui Riccione.
Mario Attili ha certamente fatto divertire e ballare, insieme ai suoi soci, intere generazioni, anticipando mode ancora oggi in voga: fu il primo a intuire l’importanza dei dj, del vocalist e dell’animazione. Mitiche le serate di capodanno e i carnevali con premi molto importanti e super ospiti.
Nei suoi
locali, con i suoi soci, ha sempre ricercato le ultime tendenze
architettoniche, con allestimenti che hanno anticipato i tempi (basti ricordare
l’urban style del Fragile o le colonne trasparenti con i soffioni dell’Imagine,
le grandi vasche dei pesci) o primi barman free style che servivano cocktail
tra mille acrobazie. Ancora oggi viene ricordata l’eleganza delle serate e la
ricercatezza delle playlist musicali dei migliori dj così come i mitici ospiti
da Enzo Greggi, per citarne uno, ai grandi nomi della musica dance e ai tanti
concorsi di Miss Italia e spettacoli promossi nelle serate.
Ultimamente
erano state organizzati diversi momenti per celebrare e ricordare i mitici anni
della Bussola, del Fragile, dell’Imagine e delle Terme di Santa Lucia.
Nell’ultimo, prima del lockdown, si era pensato a una grande serata revival che
purtroppo era stata rimandata a causa delle disposizioni covid. In
quell’occasione furono premiati con una pergamena ricordo Mario Attili e i suoi
soci. I tanti dj che hanno suonato dischi nei suoi locali tra cui Claudio
Guazzaroni, Sandro Pieroni, Andrea Raggi, Filippo Giletto Lazzaro, Luca
Romagnoli, insieme ai tanti dipendenti, barman camerieri e cameriere, animatori
e animatrici diedero vita ad una bellissima serata in perfetto stile Imagine.
“La Città di
Tolentino, ha detto il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, ricorda Mario Attili,
imprenditore del divertimento che ha lasciato un segno indelebile. Veniva da
una famiglia umile, come tutti noi. Era un uomo che conosceva la vita,
intelligente, creativo che si divertiva e che ha fatto divertire. Mi ha sempre
rispettato e lo abbraccio idealmente. Noi tutti siamo vicini, in un momento
così doloroso alla sua famiglia”.
Anche Luca
Romagnoli ha fatto un ricordo personale: “Personalmente ho incrociato un lungo
tratto della mia vita professionale e personale con quella di Mario Attili. Con
lui sono stato il primo vocalist, negli anni ’80, che nelle discoteche
coinvolgeva il pubblico insieme ai dj. Mario mi ha insegnato a guardare negli
occhi i clienti, a intuire come il pubblico voleva divertirsi. Nei suoi locali
ho affinato il mio piccolo talento di presentatore e a fianco a lui ho imparato
come organizzare eventi e manifestazioni. Per molti personaggio controverso, in
realtà aveva una umanità, simpatia e intelligenza uniche. Ricorderò il suo
sorriso! Un abbraccio alla sua famiglia con la quale condivido il dolore per la
sua morte”.

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