A Tolentino
continua a migliorare la situazione dei contagiati di Covid 19 secondo l’informativa
del sindaco Giuseppe Pezzanesi: 131 positivi e 73 persone che sono in
isolamento domiciliare, in leggero aumento quelli positivi ed in calo quelli in
isolamento domiciliare.
Però lo stesso
sindaco sottolinea che occorre ancora rispettare le regole: “Bisogna continuare
a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna
sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora.
Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo
assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale. Rispettiamo tutte le
nuove disposizioni previste dal dpcm per le zone arancioni e le disposizioni
stabilite dall’ultima ordinanza regionale”.
Anche a
livello regionale il Servizio Sanità ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono
stati testati 3180 tamponi: 1599 nel percorso nuove diagnosi e 1581 nel
percorso guariti. I positivi sono 421 nel percorso nuove diagnosi: 98 in
provincia di Macerata, 100 in provincia di Ancona, 108 in provincia di
Pesaro-Urbino, 57 in provincia di Fermo, 50 in provincia di Ascoli Piceno e 8
da fuori regione
Questi casi
comprendono soggetti sintomatici (62 casi rilevati), contatti in ambito
domestico (93 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (144 casi
rilevati), contatti in ambito lavorativo (32 casi rilevati), contatti in
ambienti di vita/socialità (14 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale
(3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di
formazione (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (10 casi rilevati).
Dal punto di
vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel
percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento
rispetto alla giornata precedente: incidenza al 26,32%, contro il precedente
27,78%.
Inoltre il
presidente della Regione, Francesco Acquaroli, durante il collegamento con la
trasmissione radiofonica 'Radio anch'io', ha ipotizzato la presenza degli
studenti nelle scuole superiori dopo le festività natalizie per una migliore
strutturazione dei trasporti: “Noi abbiamo avuto un problema enorme a livello
di trasporti pubblici locali. Ci stiamo organizzando per gennaio, sperando che
si potrà riaprire con le attività scolastiche, cercando di mettere a
disposizione della popolazione scolastica un numero di autobus sufficienti per
non creare assembramenti. Ma non è opportuno aprire le scuole prima delle
vacanze di Natale”.
Il problema è
che si rischierebbe una “una crisi economica impressionante. Ferma restando la
salvaguardia delle strutture sanitarie, vorremmo ci fosse la capacità di
guardare alle tante attività che sono state ferme cercando di dare loro un
respiro maggiore. Penso alla ristorazione, ai bar, alle palestre e al commercio”.

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