Ieri sono state
consegnate dall’Amministrazione comunale le chiavi dei primi 21 nuovi
appartamenti di ‘Borgo Rancia’, realizzati in sostituzione delle SAE, grazia al
contributo della Regione Marche di € 6.000.000, alla presenza dell’Assessore
alla Ricostruzione della Regione Marche, Guido Castelli, dell’Assessore alla
Protezione regionale, Stefano Aguzzi, del Presidente dell’ERAP Marche,
Massimiliano Sport Bianchini’ e di Angelo Borrelli, Capo del Dipartimento della
Protezione Civile Italiana.
Un progetto
particolarmente complesso, quello di Borgo Rancia, che ha visto la
trasformazione di un manufatto industriale in un nuovo agglomerato abitativo
con 46 appartamenti, realizzati con innovative soluzioni costruttive ed
architettoniche, come ha sottolineato il sindaco Pezzanesi: “ Oggi vediamo il
concretizzarsi di una scelta fatta dopo il sisma e che ha portato all’impresa
di poter costruire degli appartamenti dedicati alle famiglie colpite senza
consumare del territorio. Su questa vallata avremmo dovuto costruire 199 Sae
che avrebbe previsto l’abbattimento di piante e l’urbanizzazione dell’intera
area e successivamente queste strutture un giorno sarebbero state rimosse
lasciando quindi solo terreni da bonificare”.
Eppoi si è
rivolto a coloro che hanno ricevuto le chiave, ma ancora non possono abitarci, perché
gli appartamenti non sono stati completati: “Abbiate cura di queste case perché
oltre ad essere nuove vi vogliono anche bene e sono strutture che un domani
potranno servire ad una giovane coppia che non ha abbastanza reddito oppure per
qualcuno che vive solo e senza un tetto sopra la testa. Tutto quello che stiamo
portando avanti lo facciamo perché ci crediamo ed è pensato anche per le
generazioni future”.
Anche l’assessore
regionale Castelli ha sottolineato il valore dell’opera: “Il Sindaco Pezzanesi
è stato lungimirante perché ha saputo raggiungere con pazienza un obiettivo non
troppo scontano ma capace di produrre effetti durevoli e stabili nel rispetto
dell’ambiente di fronte ai drammi e le difficoltà non basta essere resilienti
ma è necessario essere generativi. Questa struttura resterà alla comunità di
Tolentino nel rispetto degli standard di bio sostenibilità e in Italia abbiamo
bisogno di persone che predando della scelte che durano nel tempo”.
Anche il presidente
dell’ERAP Regionale, Massimiliano Sport Bianchini, ha osservato: “Questa iniziativa
rimarrà nelle storia in quanto questa struttura rappresenta un tesoro
inestimabile per il futuro di Tolentino; quella del Sindaco Pezzanesi è stata
un scelta controcorrente ma mirata alla valorizzazione del patrimonio pubblico
che non genera applausi immediati ma piuttosto benefici nel lungo periodo”.
Maurizio
Urbinati, responsabile dell’Erap Ancona, ha presentato le attività dell’ente nel
periodo post sisma: “l’Erap Marche in questi 4 anni è stata impegnata in vari
fronti per conto della Regione e congiuntamente alla Protezione Civile abbiamo
realizzato 77 aree Sae per circa € 150.000.000 di lavori in poco più di un anno
e mezzo. Su Tolentino siamo stati coinvolti dal Sindaco in questa iniziativa
prima e su altre successivamente ed al momento ci sono oltre € 27.000.000 di
finanziamenti unitamente alla realizzazione di 177 alloggi che daranno in un
primo momento ristoro in merito all’emergenza abitativa per i danneggiati dal
terremoto e poi saranno destinati a case popolari a memoria non credo che
questa città abbia mai avuto un intervento di edilizia residenziale pubblica di
tale portata”.
Tra gli
assegnatari si manifesta contentezza e scontentezza, specialmente da chi abita
in altre città della provincia. Alcuni pensavano di entrare subito negli
appartamenti e manifestano amarezza perché all’interno degli appartamenti non c’è
nessun arredamento e la struttura è ancora un cantiere. Dall’altra parte c’è
chi è soddisfatto in quanto questi appartamenti sono migliori di quelli in cui
alloggiavano prima.

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