Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Macerata è territorio ricco di fonti. Tutte con un'antica ed affascinante storia alle spalle.
Per secoli la loro sana acqua ha dissetato e lavato i panni dei nostri avi. Più d'una, negli anni, è stata "cantata" e ritratta dal poeta, scrittore, pittore ed incisore Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 - Roma 1963). Non solo da lui.
Poi, con il progresso, è cominciato per esse l'oblio. Dopo anni e anni di triste e irriguardoso abbandono, alcune, grazie alla sensibilità dell'architetto Silvano Iommi (attuale assessore all'Urbanistica), sono state finalmente riportate alla luce.
Altre, purtroppo, ancora soffrono sotto caotica vegetazione o metri di terriccio. Anche quelle riportate alla luce, però, hanno un bisogno stagionale di manutenzione (taglio di rovi ed erbacce).
Non sarebbe allora una buona idea, come si è cominciato a fare per le rotonde stradali, cercare per ognuna uno sponsor di buona volontà a cui affidarle?
Le fonti sono un capitale culturale di inestimabile valore, sono quell'irripetibile passato di sacrifici e poesia, senza il quale, oggi, nessuno di noi sarebbe qui.
Mario Monachesi
Nella foto: Fonte Canapina Acquaforte di Luigi Bartolini
Per secoli la loro sana acqua ha dissetato e lavato i panni dei nostri avi. Più d'una, negli anni, è stata "cantata" e ritratta dal poeta, scrittore, pittore ed incisore Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 - Roma 1963). Non solo da lui.
Poi, con il progresso, è cominciato per esse l'oblio. Dopo anni e anni di triste e irriguardoso abbandono, alcune, grazie alla sensibilità dell'architetto Silvano Iommi (attuale assessore all'Urbanistica), sono state finalmente riportate alla luce.
Altre, purtroppo, ancora soffrono sotto caotica vegetazione o metri di terriccio. Anche quelle riportate alla luce, però, hanno un bisogno stagionale di manutenzione (taglio di rovi ed erbacce).
Non sarebbe allora una buona idea, come si è cominciato a fare per le rotonde stradali, cercare per ognuna uno sponsor di buona volontà a cui affidarle?
Le fonti sono un capitale culturale di inestimabile valore, sono quell'irripetibile passato di sacrifici e poesia, senza il quale, oggi, nessuno di noi sarebbe qui.
Mario Monachesi
Nella foto: Fonte Canapina Acquaforte di Luigi Bartolini

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