Oggi, lunedì 8
febbraio, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche – CohesionWorkPA, a
Tolentino ci sono 175 persone positivi e 176 in isolamento domiciliare. In
confronto alla precedente comunicazione aumenta di due unità il numero dei
positivi e di nove quello delle persone in quarantena in quanto sono state
messi in isolamento gli alunni di alcune scuole.
Comunque il
sindaco, Giuseppe Pezzanesi, raccomanda di continuare a rispettare le
disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19: “Bisogna sempre seguire le
normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le
mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e
rispettiamo il distanziamento sociale”.
Per quanto
riguarda le scuole a Tolentino sarà fatto il tampone a tutti gli studenti, come ha precisato il sindaco: “Pertanto
a seguito di due contagi alla scuola materna ‘Rodari’ abbiamo comunicato alla
dirigente scolastica dell’Istituto Lucatelli e a seguito di un contagio al
liceo scientifico al dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore Filelfo che
abbiamo messo in atto una azione di contrasto su larga scala per far si che
questa nuova variante del covid sia monitorata e bloccata immediatamente.
Per tutti per
una settimana, in via precauzionale, scatta la didattica a distanza. Invece per
i bambini della scuola infanzia Rodari e per i ragazzi del Liceo Scientifico il
test sarà effettuato martedì 9 febbraio, a partire dalle ore 9.30. Mercoledì 10
febbraio sarà la volta dei bambini che frequentano la scuola secondaria di
primo grado (medie) ‘Lucatelli’.
I tamponi
dovranno essere fatti anche dai bambini che erano già in quarantena, si potrà
uscire senza incorrere in sanzioni proprio solo ed esclusivamente per
effettuare il test. E’ stato predisposto un croprogramma diviso per classi.
Devono effettuare il test anche gli insegnanti, il personale amministrativo e
il personale non docente.
Faremo questo
tipo di screening a tutti gli alunni delle scuole di Tolentino. Ovviamente
agiamo subito in quegli istituti dove si sono manifestati i primi casi per poi
continuare con gli altri bambini e ragazzi per bloccare il contagio di questa
variante inglese del covid, sarebbe stato impossibile farlo a tutti insieme.
Invito tutti a collaborare nell’interesse generale della nostra Comunità”.
Ed il Servizio
Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati
testati 1306 tamponi: 669 nel percorso nuove diagnosi (di cui 119 nello
screening con percorso Antigenico) e 637 nel percorso guariti (con un rapporto
positivi/testati pari al 25,6%).
I positivi nel
percorso nuove diagnosi sono 171: 58 in provincia di Macerata, 78 in provincia
di Ancona, 11 in provincia di Pesaro-Urbino, 22 in provincia di Fermo, 1 in
provincia di Ascoli Piceno e 1 fuori regione.
Questi casi
comprendono soggetti sintomatici (26 casi rilevati), contatti in ambito
domestico (33 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (48 casi
rilevati), contatti in ambito lavorativo (16 casi rilevati), contatti in
ambienti di vita/socialità (5 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale
(3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di
formazione (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per 27 altri
casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso
Screening Antigenico sono stati effettuati 119 test e sono stati riscontrati 12
casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto
positivi/testati è pari al 10%.
Dal punto di
vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel
percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento
rispetto alla giornata precedente: incidenza al 25,56% di oggi, rispetto al
13,69% precedente.
Inoltre potrebbero
ripartire dal 15 febbraio le attività di palestre e le piscine, secondo il documento
validato dal Comitato Tecnico Scientifico in cui si stabilisce quali dovranno
essere i nuovi protocolli da attuare all’interno degli impianti sportivi al
fine di garantire il contrasto ed il contenimento della diffusione del Covid-19:
"Si
valuta con molta preoccupazione, in questa fase dell’epidemia sostenuta il
riscontro potenziale di aggregazioni tra persone all’interno degli impianti
sportivi, soprattutto in ambienti chiusi e confinati. Ma si ritiene
particolarmente importante il ritorno alla fruizione delle attività fisiche,
soprattutto nei soggetti in età evolutiva e negli individui con patologie
croniche e negli anziani, nei quali il benessere psico-fisico acquisisce una
dimensione fondamentale sullo stato di salute”.

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