“Con grande
speranza apprendiamo la notizia che alle case di riposo di Tolentino e San
Severino la situazione si va stabilizzando. Siamo vicini alle famiglie che
hanno perso i loro cari senza aver avuto la possibilità di star loro vicino in
questo momento cosi particolare e li stringiamo in un grande abbraccio
virtuale. Vorrei ringraziare di cuore i veri protagonisti di questo risultato:
tutti i colleghi infermieri che si sono prestati a trasformare una casa di
riposo in un luogo di cure e di attenzioni, spesso senza adeguati strumenti,
senza mai retrocedere di fronte alle difficoltà con tenacia e con grande senso
di responsabilità”.
Con queste
parole Elisabetta Guglielmi, segretaria provinciale del Nursind (sindacato
Professioni Infermieristiche e Ostetriche) Macerata, ci tiene ad omaggiare il
lavoro svolto in silenzio ma con estrema professionalità, da infermieri
catapultati dall'oggi al domani nelle case di riposo della Provincia.
La Guglielmi ha
evidenziato come nessuna parola sia stata spesa “per chi dai metà novembre ha
dovuto riorganizzare una nuova tipologia di assistenza… Da subito a seguito di
una richiesta di assistenza infermieristica da parte della Casa di Riposo il
Distretto, seppur con difficoltà organizzative, ha messo a disposizione
infermieri per coprire i turni a causa delle molteplici assenze per i casi di
positivi tra il personale della struttura. Nuovi infermieri sono stati assunti
per l’emergenza Covid per effettuare le tante e nuove attività di assistenza e
di screening sul territorio”.
La segretaria
provinciale ha ringraziato gli infermieri del Distretto di Tolentino: “Quando
la situazione è diventata fuori controllo con quasi tutti gli infermieri della
struttura di Tolentino assenti per Covid, l’assistenza divenuta ‘ospedaliera’ è
passata quasi nella totalità in mano ai colleghi del Distretto con quasi la
totalità dei pazienti contagiati e molti con sintomi. Se oggi si parla di un
ritorno alla normalità è grazie a tutti quei colleghi che, anche saltando i
riposi, hanno messo la loro professionalità a disposizione della collettività.
Vorrei anche
ringraziare gli equipaggi della Potes 118 di Tolentino che hanno prestato cure
ed attenzioni oltre il dovuto, non di rado infatti oltre ad intervenire sul
paziente per cui venivano chiamati, facevano una sorta di ‘visita medica’ dando
agli infermieri in servizio supporto ed indicazioni per altri pazienti.
Vogliamo elogiare il gran lavoro di squadra che ha permesso di arrivare a
questo risultato, fatto anche con la collaborazione della guardia medica con
sede a Tolentino”.
Ed il sindaco
della città, Giuseppe Pezzanesi, rispondendo alla segretaria provinciale del
Nursind ha precisato che l’amministrazione comunale ha sempre espresso ringraziamento
agli infermieri: “Infatti in ogni nostra comunicazione abbiamo sempre
sottolineato con forza tutta la nostra riconoscenza a tutto il personale sia
della nostra struttura che a quello dell’Usca che dell’Adi, oltre a tutti i
medici, anche di base, oltre ai sanitari del Potes 118.
E’ vero che
abbiamo omaggiato la task force dell’Aereonautica, giunta a Tolentino quale
supporto ai medici e agli infermieri dell’ASP ma in quella stressa occasione
abbiamo anche dimostrato, ancora una volta, tutta la nostra stima e
riconoscenza anche al nostro personale sanitario, consegnando nella mani del
Presidente una pergamena quale attestazione della nostra stima”.
Però ha
definito ‘eroico’ il personale infermieristico: “Più volte abbiamo definito,
nelle nostre comunicazioni, il personale sanitario intervenuto e che ha operato
nella nostra ASP ‘eroico’ evidenziando come abbia speso operato al di sopra
delle proprie forze, dimostrando oltre che grande professionalità, dedizione,
abnegazione e spirito di sacrificio.
Tutti per
quanto di loro competenza, medici, infermieri, OSS, ma anche Direzione e CdA e
ogni altra persona che lavora nella nostra ASP hanno gestito questa situazione
di emergenza con attenzione assicurando a tutti gli ospiti e pazienti ogni
servizio sanitario necessario, contribuendo fattivamente al superamento dello
stato di emergenza, stando vicino anche ai familiari degli ospiti”.

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