Oggi, giovedì 4 febbraio, secondo quanto
comunicato dalla Regione Marche – CohesionWorkPA, a Tolentino ci sono 168
positivi e 169 persone che sono in isolamento domiciliare. In confronto alla precedente comunicazione
diminuisce ancora il numero dei positivi, mentre rimane stabile il numero delle
persone in quarantena in quanto sono state messi in isolamento gli alunni di
alcune scuole.
Il sindaco, Giuseppe Pezzanesi, sempre raccomanda
di continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del
Covid-19: “Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto
fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani,
evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale”.
E dal 15 gennaio una squadra
dell’Aeronautica Militare composta da quattro elementi, provenienti da diversi
reparti, che hanno già operato in una situazione similare in Sardegna, sempre
presso una residenza protetta con ospiti positivi al covid, ha preso servizio
quale task force in appoggio all’Usca e al personale interno all’Asp ‘Porcelli’
di Tolentino. Ne fanno parte il Tenente Medico Silvio Pallone, il 1°
Maresciallo Ludovico De Marco, il Luogotenente Vincenzo Serpico, il Maresciallo
di 2° Classe Anselmo Pacifico.
La squadra ha già avuto una esperienza similare in Sardegna, nel nuorese, in una casa di riposo sempre colpita dalla pandemia da covid 19. Questa squadra sanitaria è addestrata per fornire sostegno sia all’interno delle aziende ospedaliere che nelle case di riposo così come nell’effettuazione di screening di massa e nei trasporti ad alto biocontenimento. Questo team sanitario, che ha partecipato a diverse missioni, anche all’estero, ha rilasciato una dichiarazione con le parole del Tenente Medico Silvio Pallone e del 1° Maresciallo Ludovico De Marco:
“Dall'esperienza
fatta in Sardegna, in confronto a Tolentino, ci sono molte differenze, dal
punto di vista logistico e dal punto di vista numerico. Differenti, in maniera
positiva, anche per le capacità organizzative che abbiamo riscontrato qui alla
Porcelli. Noi siamo chiamati, come medico e come infermieri, a collaborare con
l’Usca e con il personale sanitario interno alla struttura, non solo per
garantire una assistenza sanitaria primaria a questi pazienti che sono per la
maggior parte molto anziani, ma anche per affrontare quella che è una malattia
covid correlata, che ha le sue criticità.
A Tolentino abbiamo trovato una situazione nella quale la maggior parte dei pazienti aveva contratto il virus e quindi c’erano molti ospiti che avevano bisogno di terapie importanti, anche con ossigeno e antibiotici, oltre a una terapia di base che già era molto complessa. Come sappiamo, la struttura è anche centro alzheimer e quindi c’è una attenzione massima, h 24, per questi pazienti.
Nel corso delle settimane
abbiamo fatto il massimo, insieme al personale della residenza protetta, che ci
tengo a ringraziare particolarmente perché senza soluzione di continuità,
malgrado le esigue forze, ha dimostrato tutta la sua determinazione e capacità
di assistenza. Grazie all’impegno e al lavoro di tutti, nel corso delle
settimane, stiamo cominciando a vedere i primi risultati, tanto che abbiamo
registrato i primi tamponi negativi, con pazienti che hanno sconfitto il virus
e quindi, piano piano, nella struttura si sta ristabilendo una normalità”.
Hanno raccontato il lavoro svolto: “Infatti con le prime persone negative si inizia a ristabilire l’assetto iniziale che gli ospiti avevano prima della pandemia, iniziano a ritornare nelle proprie camere e questo psicologicamente per loro è molto importante, è un fattore determinante per il ritorno alla normalità. Stiamo vedendo che questo li fa migliorare giorno dopo giorno.
La difficoltà più grande che abbiamo incontrato,
in questo periodo, è il contatto con i familiari. Non essendo possibile
accedere nella struttura, con un’opera giornaliera, cerchiamo di effettuare
video chiamate con le famiglie per far sentire la vicinanza degli affetti più
cari agli ospiti dell’Asp che giovano molto di questa nostra azione perché
rivedere una persona cara, seppur via video, sicuramente li aiuta a superare
questo momento di difficoltà”.
Eppoi hanno trovato un’organizzazione
perfetta: “Va detto che abbiamo trovato a Tolentino una grande organizzazione
che è riuscita anche a garantire con esigue forze, l’assistenza sanitaria.
Abbiamo riscontrato una grande umanità e una grande preparazione di tutto il
personale e proprio questi fattori ci hanno permesso di integrarci con loro. Li
vogliamo ancora ringraziare per il grandissimo lavoro che hanno fatto e per noi
è stato semplice collaborare con loro.
Da quando siamo arrivati c’è stato anche
un accesso giornaliero dei medici di medicina generale che conoscono meglio i
pazienti e le loro terapie, con loro collaboriamo per adeguare i piani
farmaceutici. Anche in questo caso dobbiamo evidenziare una costruttiva
collaborazione. Sono sempre stati a disposizione per qualsiasi esigenze o
emergenza. Grande professionalità da parte di tutti i medici di medicina
generale che operano alla casa di riposo”.
Il loro lavoro è stato semplificato dall’organizzazione
dell’Asp: “Il nostro lavoro è stato abbastanza semplice perché abbiamo trovato
una situazione ben organizzata a cui noi abbiamo portato alcuni piccoli
correttivi. Il nostro lavoro è stato semplificato dalla capacità dimostrata da
tutto il personale interno e in alcuni casi siamo rimasti anche sorpresi di una
organizzazione del genere perché in queste emergenze si tende a perdere la
visione complessiva della situazione, anche perché i pazienti cominciano ad
avere sempre più criticità. Abbiamo messo a disposizione la nostra
professionalità per migliorare il risultato”.
In conclusione hanno ribadito l’importanza
del rispetto delle regole: “Ricordiamo che è importante, per evitare il
contagio, continuare a utilizzare i dispositivi di prevenzione individuali, in
particolare le mascherine, igienizzare frequentemente le mani e rispettare il
distanziamento sociale. Queste disposizioni, come ci siamo resi conto, visto
che ogni giorno siamo sul campo, a diretto contatto con il virus, consentono di
evitare il diffondersi del covid.
Come detto la buona notizia è quella
relativa all’effettuazione dei tamponi di controllo che attestano che molti
pazienti si stanno negativizzando, speriamo di arrivare presto all’intera
comunità guarita. Non è possibile ipotizzare quando questo verrà, perché lo
stato dei pazienti, età e la loro situazione sanitaria, allungano i canonici 21
giorni necessari per sconfiggere il virus. Continua comunque il monitoraggio e
speriamo presto di vedere buoni risultati. Anche nei prossimi giorni verranno
fatti altri tamponi.
In conclusione chiediamo a tutta la
Comunità e ai familiari di continuare a sostenere oltre ai proprio cari, queste
persone che stanno facendo un lavoro straordinario”.

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