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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Tolentino: per Pezzanesi il forno crematorio è un progetto importante, ma in fase embrionale

 


Ieri nella seduta del Consiglio regionale era stata presentata l’interrogazione della consigliera pentastellata Simona Lupini (Movimento 5 Stelle) sulla vicenda del forno crematorio di Tolentino: “La costruzione di un forno crematorio suscita giustamente preoccupazione nei residenti, per i rischi ambientali e di inquinamento. Dopo aver ospitato per anni una discarica, quello di Tolentino è un territorio che si merita di respirare, e non metaforicamente”.

Oltre al lato ambientale, la consigliera Lupini ha evidenziato anche il vuoto legislativo: “La Regione Marche nel 2009 ha emanato una normativa sui cimiteri, ma nel Regolamento non si fa accenno al tema dei crematori. Con l’interrogazione di oggi, chiediamo alla Regione di attivarsi col Comune e di sospendere la costruzione del crematorio, finché non ci sarà una legge con criteri chiari in merito”.

Infine è stato rivolto un appello finale al Comune di Tolentino: “Il Comune di Tolentino ha giustificato il forno crematorio con l’esaurimento dei loculi nel cimitero: ma non ci sono lavori di ampliamento previsti. Prima di costruire un impianto potenzialmente inquinante, a ridosso del centro abitato, il Comune ha l’obbligo di estendere gli spazi del cimitero. Ci batteremo per tutelare la salute e il benessere dei cittadini di Tolentino”.

A tal proposito l’Assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, ha risposto in merito al vuoto legislativo: "La legge 130 del 2001 prevede un piano di coordinamento per quanto riguarda la realizzazione degli impianti di cremazione, che nella nostra Regione non è stato ancora elaborato. E’ necessario tener conto di avviare procedimento di regolazione della materia, avviando un approfondimento specifico. Va coperta questa lacuna normativa, mi impegno personalmente a farlo”.

Anche il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, è intervenuto alla questione forno crematorio: “In seguito alla interrogazione presentata in Consiglio regionale e avente per argomento il forno crematorio a Tolentino, è bene precisare ancora una volta che la delibera portata in Consiglio comunale recita che è nostra ferma intenzione fare tutti gli approfondimenti necessari e che si valuteranno, in maniera seria, tutti gli aspetti ambientali, amministrativi e normativi. Ci viene chiesto di fermare lavori che non sono neanche iniziati. Sembra proprio che tutto questo agitarsi serva solo per far sentire disperatamente vivo qualcuno che oramai è fuori dalla politica, a lui tanto cara. Ben venga una normativa specifica da parte della Regione Marche che chiarisca anche tutta la parte inerente le autorizzazioni”.

Inoltre il sindaco ha precisato che lo studio è in fase embrionale: “Ribadiamo ancora una volta  che stiamo effettuando un percorso conoscitivo e che ci siamo posti, in maniera assolutamente trasparente, con la delibera che abbiamo portato democraticamente in Consiglio comunale, anche se non necessario, quali primi garanti di tutti gli aspetti da quello salutistico a quello amministrativo e normativo e in questo momento ci sembra prematuro anche raccogliere firme in quanto siamo solo alla primissima fase esplorativa di un progetto che riteniamo importante ma che è solo in un primo stadio embrionale".

Infine ha detto che è stata scatenata una bagarre inutile: “Ovviamente  ci raccorderemo anche con la Regione Marche per quelle che saranno le decisioni in tal senso, con il consueto rispetto delle Istituzioni, come abbiamo sempre fatto.

Ricordiamo inoltre che a chiunque abbia voluto scatenare tutta questa bagarre sull’argomento che non abbiamo bisogno che qualcuno ci ricordi che dobbiamo recuperare la parte danneggiata dal sisma del cimitero in quanto abbiamo già fatto le dovute richieste all’Ufficio Sisma e ci stiamo raccordando con gli uffici preposti per il recupero delle parti ammalorate dal terremoto, assicurando a tutti la possibilità anche di effettuare tumulazioni tradizionali.

Chiunque voglia affannarsi a raccogliere firme può comunque farlo ma è bene ricordare che chi amministra la Città ha rispetto dei cittadini e governa in favore e per il bene di tutti loro e continuerà a farlo per il futuro, indipendentemente dalle firme”.

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