Ieri nella seduta
del Consiglio regionale era stata presentata l’interrogazione della consigliera
pentastellata Simona Lupini (Movimento 5 Stelle) sulla vicenda del forno
crematorio di Tolentino: “La costruzione di un forno crematorio suscita
giustamente preoccupazione nei residenti, per i rischi ambientali e di
inquinamento. Dopo aver ospitato per anni una discarica, quello di Tolentino è
un territorio che si merita di respirare, e non metaforicamente”.
Oltre al lato
ambientale, la consigliera Lupini ha evidenziato anche il vuoto legislativo:
“La Regione Marche nel 2009 ha emanato una normativa sui cimiteri, ma nel
Regolamento non si fa accenno al tema dei crematori. Con l’interrogazione di
oggi, chiediamo alla Regione di attivarsi col Comune e di sospendere la costruzione
del crematorio, finché non ci sarà una legge con criteri chiari in merito”.
Infine è stato
rivolto un appello finale al Comune di Tolentino: “Il Comune di Tolentino ha
giustificato il forno crematorio con l’esaurimento dei loculi nel cimitero: ma
non ci sono lavori di ampliamento previsti. Prima di costruire un impianto
potenzialmente inquinante, a ridosso del centro abitato, il Comune ha l’obbligo
di estendere gli spazi del cimitero. Ci batteremo per tutelare la salute e il
benessere dei cittadini di Tolentino”.
A tal
proposito l’Assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, ha risposto in merito al
vuoto legislativo: "La legge 130 del 2001 prevede un piano di
coordinamento per quanto riguarda la realizzazione degli impianti di
cremazione, che nella nostra Regione non è stato ancora elaborato. E’
necessario tener conto di avviare procedimento di regolazione della materia,
avviando un approfondimento specifico. Va coperta questa lacuna normativa, mi
impegno personalmente a farlo”.
Anche il sindaco
di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, è intervenuto alla questione forno crematorio:
“In seguito alla interrogazione presentata in Consiglio regionale e avente per
argomento il forno crematorio a Tolentino, è bene precisare ancora una volta che
la delibera portata in Consiglio comunale recita che è nostra ferma intenzione
fare tutti gli approfondimenti necessari e che si valuteranno, in maniera
seria, tutti gli aspetti ambientali, amministrativi e normativi. Ci viene
chiesto di fermare lavori che non sono neanche iniziati. Sembra proprio che
tutto questo agitarsi serva solo per far sentire disperatamente vivo qualcuno
che oramai è fuori dalla politica, a lui tanto cara. Ben venga una normativa
specifica da parte della Regione Marche che chiarisca anche tutta la parte
inerente le autorizzazioni”.
Inoltre il
sindaco ha precisato che lo studio è in fase embrionale: “Ribadiamo ancora una
volta che stiamo effettuando un percorso
conoscitivo e che ci siamo posti, in maniera assolutamente trasparente, con la
delibera che abbiamo portato democraticamente in Consiglio comunale, anche se
non necessario, quali primi garanti di tutti gli aspetti da quello salutistico
a quello amministrativo e normativo e in questo momento ci sembra prematuro
anche raccogliere firme in quanto siamo solo alla primissima fase esplorativa
di un progetto che riteniamo importante ma che è solo in un primo stadio
embrionale".
Infine ha
detto che è stata scatenata una bagarre inutile: “Ovviamente ci raccorderemo anche con la Regione Marche
per quelle che saranno le decisioni in tal senso, con il consueto rispetto
delle Istituzioni, come abbiamo sempre fatto.
Ricordiamo
inoltre che a chiunque abbia voluto scatenare tutta questa bagarre
sull’argomento che non abbiamo bisogno che qualcuno ci ricordi che dobbiamo
recuperare la parte danneggiata dal sisma del cimitero in quanto abbiamo già
fatto le dovute richieste all’Ufficio Sisma e ci stiamo raccordando con gli uffici
preposti per il recupero delle parti ammalorate dal terremoto, assicurando a
tutti la possibilità anche di effettuare tumulazioni tradizionali.
Chiunque
voglia affannarsi a raccogliere firme può comunque farlo ma è bene ricordare
che chi amministra la Città ha rispetto dei cittadini e governa in favore e per
il bene di tutti loro e continuerà a farlo per il futuro, indipendentemente
dalle firme”.

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