In occasione
del settantesimo anniversario dell’Eccidio di Montalto, avvenuto il 22 marzo
1944, sulle montagne tra Caldarola e Cessapalombo, il Comune di Tolentino
insieme all'ANPI locale e provinciale, come lo scorso anno, a causa della
pandemia, è costretto a celebrare quei tragici eventi in forma non pubblica ma
propone, comunque alcune iniziative per mantenere viva la memoria di quei
drammatici eventi, con l’intento di celebrare il sacrificio dei Martiri di
Montalto.
In ricordo di
questi giovani tolentinati che donarono la propria vita, uniti nel tricolore
manteniamo viva la memoria di chi si è sacrificato per i più alti valori quali
la democrazia, la Libertà e la Pace, come hanno ricordato il Sindaco Giuseppe
Pezzanesi e il Presidente della sezione Anpi di Tolentino Lanfranco Minnozzi: “Seppur
condizionati dalle disposizioni anti contagio, abbiamo deciso di celebrare
domenica 28 marzo una santa messa al Famedio dei Caduti al cimitero comunale e
poi di apporre le corone di alloro, oltre che allo stesso Famedio, sulla lapide
che celebra i Martiri in piazza della Libertà e ovviamente al Cippo eretto a
Montalto nel luogo dove furono fucilati”.
Le corone
saranno apposte dal Sindaco Pezzanesi, dal Presidente Anpi Minnozzi e dal
Presidente del Consiglio comunale Ceselli. Inoltre dal 21 marzo al 1° maggio
2021, in piazza Martiri di Montalto, è allestita la mostra ‘Un’amicizia per la
vita. Un sacrificio per la libertà. I giovani di Montalto’, promossa dal
Circolo Culturale ‘Tullio Colsalvatico’, a cura di Enzo Calcaterra e Franco
Maiolati, che presenta in 14 pannelli la tragedia di Montalto.
Il titolo
della Mostra riporta il commento spontaneo espresso da alcuni ragazzi delle
scuole superiori a seguito della lettura del fascicolo ‘La tragedia di Montalto
- simbolo di libertà e giustizia’, pubblicato nel 1945 sulla base del racconto
del superstite Nello Salvatori e del libretto commemorativo stampato già nel
luglio del ‘44.
Da entrambi
gli scritti, curati da don Luciano Piergentili e dai giovani dell’Associazione
Excelsior, cui appartenevano molti dei ragazzi uccisi a Montalto, essi avevano
colto il valore dell’amicizia come scoperta del senso profondo della vita, con
una convivenza fatta di gesti semplici, come era il loro tempo libero, ma non
indifferente a quanto succedeva intorno, capace di condividere le scelte
fondamentali fino all’affermazione della libertà, fino al sacrificio della
vita.
Oltre la
drammaticità della tragedia, documentata dalle parole dei testimoni, colpisce
particolarmente la reazione dell’intera cittadinanza di Tolentino che partecipò
ai funerali, che poterono essere celebrati solo il 24 settembre del 1944, con
un coinvolgimento commosso e concorde con le parole che il sindaco Zazzaretta
affisse su manifesto: “Su questa barriera di tenebre sappiamo accendere una
fiamma viva di amore, sulla guerra riaffermiamo la pace, sulla morte la vita,
sulla tirannide che uccide la Libertà che redime. E nel nome di questi Martiri
nostri giovinetti riallarghiamo il cuore al monito del Poeta: Piacciavi porre
giù l’odio e lo sdegno”.
La Mostra sarà
esposta all’aperto, in Piazza Martiri di Montalto, dal 21 marzo al 1° maggio
2021, utilizzando i quattro angoli della zona centrale in cui è posta la
fontana. Una disposizione che potrà
agevolare la visita da parte dei cittadini nel rigore del distanziamento fisico
e per un periodo adeguato ad accogliere quanti vorranno visitarla e conoscere
le vicende di Montalto.

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