Il patrimonio
culturale della Biblioteca Filelfica è rimasto abbandonato dal novembre 2016
presso Palazzo Fidi senza che si sia provveduto alla sua tutela. Il patrimonio
librario non è protetto da eventuali incursioni, né dagli agenti atmosferici
come umidità, polvere o altre avversità, dato che i locali da 4 anni e mezzo
sono inagibili e abbandonati.
Per questo ‘Città
in Comune’ chiede all’amministrazione comunale la messa in sicurezza del
patrimonio cultuale della biblioteca Filelfica: “Alla luce della legislazione
vigente e delle responsabilità affidate ai possessori pubblici e privati dei
beni culturali chiediamo l'immediata e non più procrastinabile messa in
sicurezza del patrimonio culturale librario e archivistico, certi di essere la
voce di tanti e di rappresentare il sentimento di amore verso questo bene e la
preoccupazione di tutti coloro che hanno a cuore e hanno frequentato la
biblioteca, ne conoscono il valore e l'importanza.
Il Codice dei
Beni Culturali e del Paesaggio infatti - art. 3 comma 1- definisce la tutela
come l'esercizio delle funzioni e della disciplina delle attività dirette,
sulla base di un'adeguata attività conoscitiva, ad individuare i beni
costituenti il patrimonio culturale ed a garantirne la protezione e la
conservazione per fini di pubblica fruizione.
Tra questi
riconosce - art. 101 - le biblioteche come luoghi culturali in quanto strutture
permanenti che raccolgono e conservano un insieme organizzato di libri,
materiali e informazioni, comunque editi o pubblicati su qualunque supporto. E
affida inoltre allo Stato, alle Regioni, agli altri Enti pubblici il compito di
assicurare la tutela, la valorizzazione e la fruizione dei beni presenti negli
istituti e luoghi della cultura.
La messa in
sicurezza di conseguenza, nell’impossibilità di riaprire la biblioteca in un
altro luogo, deve avere le seguenti caratteristiche. Tutto il materiale deve
essere nell'immediato imballato (sia il fondo antico sia quello moderno)
mantenendo inalterato l'ordine con cui lo stesso è stato collocato. Oltre a
rispettare l'ordine di collocazione è importante mantenere distinte le diverse
serie inventariali in cui sono stati catalogati e i diversi fondi che hanno una
propria fisionomia legata o a una donazione o ad altre caratteristiche
peculiari.
Deve essere
posizionato in un locale che presenti le dovute caratteristiche per la
conservazione (sia privo di umidità e provvisto di dispositivi antintrusione e
deve essere custodito in scatoloni poggiati non a terra ma su bancali di almeno
40 cm da terra. Ognuna di queste operazioni deve inoltre essere affidate a una
ditta specializzata.
Ritenendo
quindi prioritario e urgente trovare una soluzione per la tutela e l'integrità
dei libri e dei fondi antichi ci permettiamo di suggerire all'amministrazione
una soluzione praticabile ossia di trovare un contenitore adatto per la loro
sistemazione che potrebbe essere l’immobile in via C. Colombo, 22 che il
Comune, con una recente Delibera n. 31 del 12/02/2021, ha manifestato
l'intenzione di acquistare.
In quei locali
anche adeguatamente protetti da furti e assicurati il patrimonio della
Biblioteca potrà rimanere in custodia fino a quando finalmente si potrà
disporre nuovamente dell’edificio in Largo Fidi per riaprire la Biblioteca”.

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