Nel prossimo consiglio comunale di Tolentino si discuterà di scuole
superiori grazie ad una interrogazione comune del Partito Democratico e dell’Associazione
politica ‘Città in Comune’, presentata dai consiglieri comunali Anna Quercetti,
Luca Cesini e Fulvio Riccio.
L’interrogazione nasce dai dubbi, perplessità, sollecitazioni ed inviti sollevati
sia in consiglio comunale, sia sulla stampa e di recente anche dall’Associazione
Politica ‘Città in Comune’, che ha fornito
il proprio contributo e la propria collaborazione all'ideazione e alla stesura
della presente interrogazione: “La città di Tolentino, oltre ad essere stata un
punto di riferimento per le attività produttive ed industriali, ha
rappresentato in passato un centro di eccellenza per la formazione superiore,
ospitando istituti scolastici rinomati in tutta la Provincia, che hanno formato
migliaia di studenti dal dopoguerra ad oggi”
Però oggi la quasi totalità degli istituti superiori di Tolentino sono risultati
lesionati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e seguenti, rappresentando un’ulteriore
ferita per la comunità cittadina: “In particolar modo l’Istituto ‘F. Filelfo’ è
risultato tra le realtà maggiormente colpite, dal momento che la sede dei
Licei Classico, Scientifico e Coreutico sono risultate totalmente inagibili”.
Gli studenti sono stati collocati, durante la fase emergenziale, presso le
ex strutture direzionali della ‘Quadrilatero
SPA’ nella zona industriale di Tolentino, pertanto lontano dal centro, senza
particolari servizi e con scarse vie di transito: “A distanza di più di 4 anni
e mezzo dagli eventi sismici gli studenti sono ancora costretti a frequentare
le lezioni; una situazione del tutto inadatta ed inidonea, con carenza di
spazi, di apparecchiature, di facilitazioni di ogni genere a tutto scapito del
loro diritto ad un apprendimento idoneo”.
Inoltre l’attuale emergenza sanitaria ha reso ancor più inidonei i locali ad
ospitare le classi delle scuole superiori, considerata l’assoluta impossibilità di rispettare il
distanziamento minimo. Inoltre i ritardi nella realizzazione del Campus
scolastico rischiano di penalizzare in maniera determinante gli istituti
superiori della nostra città pregiudicandone la sua sopravvivenza: “In termini
di iscrizioni infatti, gli istituti fanno registrare un costante calo di
studenti, rappresentando in tal modo il presupposto per perdere l’autonomia,
venendo in tal modo ridimensionate e presumibilmente ricomprese sotto la
dirigenza di altri istituti superiori di città limitrofe”.
Per questo l’interrogazione sollecita a predisporre un piano di intervento
in favore degli istituti superiori, evitando di affidarsi alla speranza nella
celerità dei lavori per la realizzazione del Campus, ma al contrario mettendo
in campo una serie di strumenti volti ad incentivare le nuove iscrizioni, oltre
a realizzare specifici servizi volti a ridurre i disagi della popolazione
scolastica e del personale docente, anche in termini di individuazione di nuove
strutture volte ad accogliere le classi di studenti dopo quasi 5 anni trascorsi
presso un edificio non adatto ad ospitare istituti superiori.

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